Sicurezza
Pasqua in sala consiliare aspettando l’incontro
Piccoli gesti di solidarietà verso i lavoratori in presidio permanente Circa 450 le prenotazioni dei posti sui pullman che domani andranno a Roma
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PIOMBINO. L’ottavo pullman è in fase di completamento. Fim, Fiom e Uilm stanno raccogliendo altre adesioni. Stesso discorso per Ugl che a Roma andrà con un bus a parte. In tutto siamo sulle 450 persone che domani raggiungeranno la capitale per sostenere la delegazione sindacale che incontrerà il ministro Carlo Calenda. Al tavolo, anche istituzioni e azienda.
Intanto, per le Rsu Aferpi e Piombino logistics, Pasqua e Pasquetta sono trascorse come i giorni precedenti. Presidio in sala consiliare e l’arrivo di chi, festa o no, un saluto è andato a portarlo. Magari, insieme a qualche dolce da condividere. Semplici cittadini, familiari dei lavoratori, bambini compresi, che oggi si ritroveranno.
Tra i visitatori, anche il sindaco di Cecina, Samuele Lippi. Quello di Piombino, Massimo Giuliani ha di nuovo trascorso la notte nel palazzo comunale.
Stasera alle 21 lo striscione che campeggia lungo il banco della giunta verrà trasferito in piazza Cappelletti per la terza edizione di “Bella ciao, cantiamola in piazza”. Le associazioni promotrici, “Ruggero Toffolutti” e Restiamo umani hanno anticipato l’appuntamento per saldarlo alla mobilitazione in corso. Le Rsu invitano i lavoratori ad essere presenti.
Il circolo delle fabbriche Pd, col segretario Valerio Pietrini, si chiede «se non sia davvero necessario mettere a punto un piano congiunto con la vertenza Taranto. Il collegamento, vista anche la presenza di Cassa Depositi e Prestiti, consentirebbe di creare una partnership che collegherebbe i due rami più importanti della siderurgia italiana e di avere più forza e capacità produttiva anche a livello europeo. Chiediamo che si uniscano alla manifestazione tutti i sindaci, con fascia al petto, della Val di Cornia ma non solo considerando che molti nostri colleghi provengono da un territorio che va da Livorno a Grosseto. È necessaria, oggi più che mai, unitarietà di intenti e compattezza».
Toni critici da Sinistra italiana che con Cinzia Bartalini ricorda la lettera pubblica «con cui il sindaco chiede il commissariamento e la ricerca di nuovi e affidabili interlocutori per rimodulare gli ammortizzatori sociali e promuovere attività legate al porto oltre che il via alla 398. Viene da chiedere se si doveva aspettare così tanto per porre queste richieste. Comune, Regione e Governo sono responsabili essendo cofirmatari degli accordi. Auspichiamo che al Mise ci siano risposte chiare e definitive e abbiamo chiesto che una delegazione parlamentare di Sinistra Italiana sia presente».
«Mai daremo mandato a sindaco e governo Pd di cacciare Rebrab e di socializzare con loro il fallimento dell’operazione». A parlare è il circolo di Rifondazione comunista con il segretario Michela Batistoni che risollecita un intervento pubblico forte, con o senza Rebrab, «perché si riprenda la produzione di acciaio e si garantisca il lavoro a tutti, diretti e indiretti. Intervento dello Stato per bonifiche, adeguamento della 398 fino al porto con il vecchio tracciato, formazione e sicurezza e un serio piano industriale. Qualcuno che oggi invoca l’intervento dello Stato pochi mesi fa ci attaccò sostenendo che non esisteva un piano B, che dovevamo stare tutti uniti intorno all’ipotesi Rebrab, anche a costo di avallare una scellerata variante. E simili posizioni aveva manifestato anche qualche autorevole parlamentare mentre noi già indicavamo le inconsistenza della soluzione Rebrab e la necessità di un intervento del Governo. Abbiamo visto anche il sindaco invocarne l’intervento, lui che solo quattro mesi fa ci attaccò solo perché sostenevamo quanto lui adesso si affanna a sostenere».
Intanto, per le Rsu Aferpi e Piombino logistics, Pasqua e Pasquetta sono trascorse come i giorni precedenti. Presidio in sala consiliare e l’arrivo di chi, festa o no, un saluto è andato a portarlo. Magari, insieme a qualche dolce da condividere. Semplici cittadini, familiari dei lavoratori, bambini compresi, che oggi si ritroveranno.
Tra i visitatori, anche il sindaco di Cecina, Samuele Lippi. Quello di Piombino, Massimo Giuliani ha di nuovo trascorso la notte nel palazzo comunale.
Stasera alle 21 lo striscione che campeggia lungo il banco della giunta verrà trasferito in piazza Cappelletti per la terza edizione di “Bella ciao, cantiamola in piazza”. Le associazioni promotrici, “Ruggero Toffolutti” e Restiamo umani hanno anticipato l’appuntamento per saldarlo alla mobilitazione in corso. Le Rsu invitano i lavoratori ad essere presenti.
Il circolo delle fabbriche Pd, col segretario Valerio Pietrini, si chiede «se non sia davvero necessario mettere a punto un piano congiunto con la vertenza Taranto. Il collegamento, vista anche la presenza di Cassa Depositi e Prestiti, consentirebbe di creare una partnership che collegherebbe i due rami più importanti della siderurgia italiana e di avere più forza e capacità produttiva anche a livello europeo. Chiediamo che si uniscano alla manifestazione tutti i sindaci, con fascia al petto, della Val di Cornia ma non solo considerando che molti nostri colleghi provengono da un territorio che va da Livorno a Grosseto. È necessaria, oggi più che mai, unitarietà di intenti e compattezza».
Toni critici da Sinistra italiana che con Cinzia Bartalini ricorda la lettera pubblica «con cui il sindaco chiede il commissariamento e la ricerca di nuovi e affidabili interlocutori per rimodulare gli ammortizzatori sociali e promuovere attività legate al porto oltre che il via alla 398. Viene da chiedere se si doveva aspettare così tanto per porre queste richieste. Comune, Regione e Governo sono responsabili essendo cofirmatari degli accordi. Auspichiamo che al Mise ci siano risposte chiare e definitive e abbiamo chiesto che una delegazione parlamentare di Sinistra Italiana sia presente».
«Mai daremo mandato a sindaco e governo Pd di cacciare Rebrab e di socializzare con loro il fallimento dell’operazione». A parlare è il circolo di Rifondazione comunista con il segretario Michela Batistoni che risollecita un intervento pubblico forte, con o senza Rebrab, «perché si riprenda la produzione di acciaio e si garantisca il lavoro a tutti, diretti e indiretti. Intervento dello Stato per bonifiche, adeguamento della 398 fino al porto con il vecchio tracciato, formazione e sicurezza e un serio piano industriale. Qualcuno che oggi invoca l’intervento dello Stato pochi mesi fa ci attaccò sostenendo che non esisteva un piano B, che dovevamo stare tutti uniti intorno all’ipotesi Rebrab, anche a costo di avallare una scellerata variante. E simili posizioni aveva manifestato anche qualche autorevole parlamentare mentre noi già indicavamo le inconsistenza della soluzione Rebrab e la necessità di un intervento del Governo. Abbiamo visto anche il sindaco invocarne l’intervento, lui che solo quattro mesi fa ci attaccò solo perché sostenevamo quanto lui adesso si affanna a sostenere».
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