Finanza
Sede della stradale soppressa, è polemica
di Antonella Danesi
Il decreto ministeriale impone la cancellazione del presidio della Casaccia, infuriati gli avvocati elbani e il sindaco Ferrari
3 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. L’annunciata chiusura della sede della stradale elbana è stata accolta da un coro di proteste sull’isola. «La soppressione del distaccamento della polizia stradale di Portoferraio è un fatto estremamente grave perché rientra nell’ambito di un provvedimento generale del Ministero degli Interni, che non tiene conto delle singole posizioni».
È questa la reazione alla chiusura del distaccamento da parte del presidente dell’associazione forense dell’Isola d’Elba Paolo Di Tursi. «Una cosa è sopprimere un distaccamento a Roma o Milano – considera il presidente dell’associazione degli avvocati elbani – ben diverso è farlo all’Isola d’Elba. La polizia stradale svolge una funzione di notevole rilevanza sul nostro territorio, a partire dal controllo delle strade a quello sui nostri ragazzi per quanto riguarda il consumo di alcool e stupefacenti mentre sono alla guida. È una funzione insostituibile e rappresenta una di quelle questioni che non deve e non può passare inosservata».
Da tenere in considerazione, secondo il presidente dell’associazione forense Paolo Di Tursi, l’importanza della presenza e del lavoro sull’isola delle Forze dell’ordine che «fa sì che l’Elba sia effettivamente un’isola felice sotto il profilo della sicurezza. Sicuramente non c’è la criminalità organizzata, e se c’è la microcriminalità rientra in numeri veramente molto risicati e questo grazie alle forze dell’ordine e alla possibilità di controllare un territorio come quello isolano».
Luci e ombre quindi nel sistema di servizi all’Isola d’Elba per l’avvocato Di Tursi che «vanno risolte immediatamente. Credo che chi ha il compito di rappresentare gli elbani – termina – se ne debba far carico, e immediatamente. Non deve assolutamente passare il messaggio che all’Elba, che ha caratteristiche specifiche insulari, si possano tagliare ulteriori servizi».
Anche il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari commenta in maniera negativa il provvedimento del governo centrale. «Dopo la cancellazione della Forestale, fondamentale per la tutela ambientale, ora tocca al nostro distaccamento della polizia stradale – dice Ferrari – È uno smantellamento delle parti buone dello Stato che di giorno in giorno vengono tagliate. La polizia stradale è un reparto essenziale per la sicurezza dell’Isola d’Elba. Di fronte a scelte del genere ci poniamo l’obiettivo di rappresentare in maniera adeguata le nostre posizioni».
La notizia della soppressione del reparto di polizia stradale dell’Isola d’Elba era arrivata nella giornata di mercoledì 12 aprile dal Movimento 5 Stelle regionale, dal consigliere regionale Enrico Cantone, vicepresidente della commissione Toscana Costa e arcipelago che dopo aver visto il decreto di soppressione del distaccamento ha presentato una mozione per chiedere l’intervento della giunta regionale.
«Con quale coraggio si può lasciare l’Isola d’Elba senza un distaccamento operativo della polizia stradale? — aveva chiesto Enrico Cantone — Così poi, a ridosso dell’estate. Stesso discorso per Viareggio, una città nella quale qualsiasi persona di buon senso al governo avrebbe aumentato la presenza delle forze dell’ordine, altro che smantellamento del presidio. Siamo sconcertati da queste scelte da fine impero di chi ha rovinato il nostro paese e non accenna a smettere di farlo – conclude il consigliere Cinque Stelle – nonostante si tengano odiosi privilegi quali vitalizi e stipendi cinque volte quelli di un agente della polizia stradale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È questa la reazione alla chiusura del distaccamento da parte del presidente dell’associazione forense dell’Isola d’Elba Paolo Di Tursi. «Una cosa è sopprimere un distaccamento a Roma o Milano – considera il presidente dell’associazione degli avvocati elbani – ben diverso è farlo all’Isola d’Elba. La polizia stradale svolge una funzione di notevole rilevanza sul nostro territorio, a partire dal controllo delle strade a quello sui nostri ragazzi per quanto riguarda il consumo di alcool e stupefacenti mentre sono alla guida. È una funzione insostituibile e rappresenta una di quelle questioni che non deve e non può passare inosservata».
Da tenere in considerazione, secondo il presidente dell’associazione forense Paolo Di Tursi, l’importanza della presenza e del lavoro sull’isola delle Forze dell’ordine che «fa sì che l’Elba sia effettivamente un’isola felice sotto il profilo della sicurezza. Sicuramente non c’è la criminalità organizzata, e se c’è la microcriminalità rientra in numeri veramente molto risicati e questo grazie alle forze dell’ordine e alla possibilità di controllare un territorio come quello isolano».
Luci e ombre quindi nel sistema di servizi all’Isola d’Elba per l’avvocato Di Tursi che «vanno risolte immediatamente. Credo che chi ha il compito di rappresentare gli elbani – termina – se ne debba far carico, e immediatamente. Non deve assolutamente passare il messaggio che all’Elba, che ha caratteristiche specifiche insulari, si possano tagliare ulteriori servizi».
Anche il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari commenta in maniera negativa il provvedimento del governo centrale. «Dopo la cancellazione della Forestale, fondamentale per la tutela ambientale, ora tocca al nostro distaccamento della polizia stradale – dice Ferrari – È uno smantellamento delle parti buone dello Stato che di giorno in giorno vengono tagliate. La polizia stradale è un reparto essenziale per la sicurezza dell’Isola d’Elba. Di fronte a scelte del genere ci poniamo l’obiettivo di rappresentare in maniera adeguata le nostre posizioni».
La notizia della soppressione del reparto di polizia stradale dell’Isola d’Elba era arrivata nella giornata di mercoledì 12 aprile dal Movimento 5 Stelle regionale, dal consigliere regionale Enrico Cantone, vicepresidente della commissione Toscana Costa e arcipelago che dopo aver visto il decreto di soppressione del distaccamento ha presentato una mozione per chiedere l’intervento della giunta regionale.
«Con quale coraggio si può lasciare l’Isola d’Elba senza un distaccamento operativo della polizia stradale? — aveva chiesto Enrico Cantone — Così poi, a ridosso dell’estate. Stesso discorso per Viareggio, una città nella quale qualsiasi persona di buon senso al governo avrebbe aumentato la presenza delle forze dell’ordine, altro che smantellamento del presidio. Siamo sconcertati da queste scelte da fine impero di chi ha rovinato il nostro paese e non accenna a smettere di farlo – conclude il consigliere Cinque Stelle – nonostante si tengano odiosi privilegi quali vitalizi e stipendi cinque volte quelli di un agente della polizia stradale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google