Il Tirreno

«Questi amministratori evitano la partecipazione» 

«Questi amministratori evitano la partecipazione» 

Suvereto Protagonista all’attacco della giunta Parodi e della maggioranza «Mozioni respinte, commissioni non convocate: poi magari fanno i proclami»

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SUVERETO. Annunciano una cosa e poi ne fanno un’altra impedendo la “partecipazione”. È l’accusa lanciata da Suvereto Protagonista, il gruppo di minoranza riferibile al Pd, nei confronti dell’amministrazione di Giuliano Parodi.
«ll 29 marzo - scrive Sp - nell’ultima riunione del consiglio comunale ancora una volta sono state portate in votazione due delibere riportanti la dicitura “documenti inviati alla commissione competente”. In realtà il passaggio non è mai avvenuto. Abbiamo denunciato l’accaduto in consiglio e prontamente il sindaco ha ribadito che il passaggio non è avvenuto per scelta politica in quanto il presidente della IV commissione e il gruppo di maggioranza non lo hanno ritenuto necessario mostrando sempre di più la mancanza di dialogo e di coinvolgimento che distingue questa amministrazione. L’ennesima conferma che gli amministratori del nostro comune non hanno molta affinità con la parola “partecipazione”. Non è la prima volta che ci troviamo a denunciare episodi simili».
«Di partecipazione - continuano - abbiamo provato a parlare nello scorso consiglio quando abbiamo portato in discussione una mozione relativa al bilancio partecipativo, uno strumento, come il nome suggerisce, per promuovere la partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche locali e, in particolare, al bilancio preventivo dell’ente cioè alla previsione di spesa e agli investimenti pianificati dall’amministrazione. I cittadini con il bilancio partecipativo possono partecipare alla previsione di investimento, influenzare scelte e priorità politiche e quindi “decidere” le politiche future. In linea con la nostra azione politica, abbiamo ritenuto di sollecitare più volte l’amministrazione su tale tema. Sensibilizzazione che non ha ancora trovato riscontro vista la bocciatura, oltretutto senza alcuna motivazione, della nostra richiesta in consiglio. Negare questa mozione evidenzia sempre di più la distanza tra i cittadini e chi amministra e sostiene l’amministrazione di Suvereto. Vorremmo ricordare che il 12 marzo 2014 Assemblea Popolare sulla stampa proponeva il bilancio partecipativo come strumento diretto di dialogo coi cittadini. Ancora una volta questa amministrazione esce fa proclami sulla stampa e in seguito intraprende un’altra rotta. Bilancio partecipativo respinto, commissioni consiliari non convocate, ormai è chiaro l’operato degli amministratori di Suvereto: evitare qualsiasi tipo di partecipazione dei cittadini alla vita politica di Suvereto, isolandosi non solo a livello territoriale ma anche e soprattutto all’interno del proprio comune».

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