Sicurezza
malattie professionali
«In aumento i casi di mesotelioma»
L’Osservatorio amianto ne indica 441 in tutta la provincia
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PIOMBINO. Nel corso dell’assemblea dell’Osservatorio nazionale amianto sono stati resi pubblici i dati sul mesotelioma, riferiti alla Provincia di Livorno, che comprendono anche i dati relativi al mesotelioma di Piombino: «441, pari al 23, 8% del numero complessivo dei casi della Toscana a fronte di una popolazione di circa 160. 000 abitanti, che rappresenta circa il 4%».
Si è detto anche che Piombino figura tra i primi posti per numeri di mesoteliomi nel quaderno del Ministero della Salute n. 15 (maggio/giugno 2012), che riporta 22 casi. «Malattia che è soltanto la punta dell’iceberg, perché debbono essere considerate anche altre patologie asbestocorrelate delle quali — si legge in una nota — Ona ha in corso il censimento attraverso la piattaforma digitale Repac».
Nel corso della giornata è stata inaugurata la sede di Piombino, in Via San Francesco 67.
«In questo modo, — si legge — tutti gli associati e simpatizzanti hanno un luogo fisico per potersi incontrare e per poter programmare le attività dell’associazione e quelle di assistenza».
È stato eletto coordinatore Luciano Bellucci, che sarà coadiuvato da Antonella Franchi, con il supporto dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’associazione.
«Ona — prosegue la nota — ha già istruito domande amministrative per lavoratori esposti professionalmente a polveri e fibre di amianto, che avevano contratto, tra l’altro, asbestosi, ispessimenti pleurici e placche pleuriche. Segno che ci sono state, anche nei tempi più recenti, delle esposizioni di una certa intensità».
«Continueremo a chiedere — si aggiunge — che tutti i lavoratori delle acciaierie ottengano il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione ad amianto fino al 2 ottobre 2003, senza distinzioni di reparti e mansioni, così come stabilito dall’art. 1, commi 20, 21 e 22, della L. 247/07».
L’Ona continua a lamentare la non uniformità nell’accredito dei benefici contributivi per il prepensionamento e le rivalutazioni delle pensioni, anche per quanto riguarda i termini. Afferma che iIn qualche caso tale beneficio viene riconosciuto solo fino alla metà degli anni’90 e non fino al 02. 10. 2003 e per di più un coefficiente ridotto all’1, 25.
«Al contrario — conclude Ona — questa norma aveva tra le sue finalità quella di permettere il prepensionamento. Per questo va applicata anche ai lavoratori delle ditte dell’indotto e dei servizi esternalizzati».
Si è detto anche che Piombino figura tra i primi posti per numeri di mesoteliomi nel quaderno del Ministero della Salute n. 15 (maggio/giugno 2012), che riporta 22 casi. «Malattia che è soltanto la punta dell’iceberg, perché debbono essere considerate anche altre patologie asbestocorrelate delle quali — si legge in una nota — Ona ha in corso il censimento attraverso la piattaforma digitale Repac».
Nel corso della giornata è stata inaugurata la sede di Piombino, in Via San Francesco 67.
«In questo modo, — si legge — tutti gli associati e simpatizzanti hanno un luogo fisico per potersi incontrare e per poter programmare le attività dell’associazione e quelle di assistenza».
È stato eletto coordinatore Luciano Bellucci, che sarà coadiuvato da Antonella Franchi, con il supporto dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’associazione.
«Ona — prosegue la nota — ha già istruito domande amministrative per lavoratori esposti professionalmente a polveri e fibre di amianto, che avevano contratto, tra l’altro, asbestosi, ispessimenti pleurici e placche pleuriche. Segno che ci sono state, anche nei tempi più recenti, delle esposizioni di una certa intensità».
«Continueremo a chiedere — si aggiunge — che tutti i lavoratori delle acciaierie ottengano il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione ad amianto fino al 2 ottobre 2003, senza distinzioni di reparti e mansioni, così come stabilito dall’art. 1, commi 20, 21 e 22, della L. 247/07».
L’Ona continua a lamentare la non uniformità nell’accredito dei benefici contributivi per il prepensionamento e le rivalutazioni delle pensioni, anche per quanto riguarda i termini. Afferma che iIn qualche caso tale beneficio viene riconosciuto solo fino alla metà degli anni’90 e non fino al 02. 10. 2003 e per di più un coefficiente ridotto all’1, 25.
«Al contrario — conclude Ona — questa norma aveva tra le sue finalità quella di permettere il prepensionamento. Per questo va applicata anche ai lavoratori delle ditte dell’indotto e dei servizi esternalizzati».
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