A Baratti un parco con le opere di Giorgini
di Cecilia Cecchi
Grazie a Baco le creazioni del grande architetto, case e sculture, entreranno a far parte del percorso “Giardini d’artista in Toscana”
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BARATTI. Storia, natura da sempre spettacolo mozzafiato. Ma ora, Baratti, fa l’ingresso trionfale anche nel mondo dell’architettura d’arte. Questo grazie a sculture, e pure case che non violentano l’ambiente, ma sono tutt’uno. È il fascino intatto (e crescente) delle “creazioni” — e che hanno contribuito a rendere il Golfo famoso nel mondo — di Vittorio Giorgini ora di prossimo inserimento tra i “giardini suggestivi della Toscana” come quello dei Tarocchi o del Castello di Ama. Tutto grazie al lavoro certosino e ininterrotto dell’associazione “Baco (Baratti Architettura e arte Contemporanea) — Archivio Vittorio Giorgini”.
Ormai prossima la data d’inizio di questo percorso per la realizzazione del parco.
«Il 21 aprile a Baratti — conferma Marco Del Francia presidente Baco, allievo di Giorgini fino alla scomparsa nel 2010 (aveva 84 anni) — ci sarà la visita ufficiale di rappresentanti della Regione a conclusione del percorso didattico formativo interprovinciale “Giardini d’artista e arte ambientale in Toscana”, intrapreso lo scorso inverno, in cui B. A. Co. è stato chiamato a raccontare la sua esperienza come “case study”». Il 21 ci saranno anche Monica Barni, vicepresidente della Regione e assessora a cultura, università e ricerca; Elena Pianea, dirigente del settore patrimonio culturale, siti unesco, arte contemporanea e memoria con Elisa Mazzini, funzionaria stesso settore; Diana Toccafondi, soprintendente - Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana con Monica Nocentini, funzionaria sempre della Soprintendenza archivistica.
Parco ambientale. «La visita — sottolinea Marco Del Francia — sarà l’occasione per intraprendere il percorso istituzionale che porterà alla creazione di un “parco ambientale di arte e architettura” sul sito in cui ricadono Casa Esagono e la Balena. L’istituzione del parco sarà funzionale alla salvaguardia e valorizzazione delle opere dell’architetto Vittorio Giorgini, intese come un unicum dell’architettura contemporanea».
I rapporti tra Baco e Regione. «Le attività svolte in questi ultimi cinque anni dall’associazione Baco (Baratti architettura e arte contemporanea) Archivio Vittorio Giorgini” — ricorda il presidente Del Francia — mirate alla valorizzazione delle due opere dell’architetto Giorgini (Firenze 1926-2010) a Baratti: Casa Esagono (1957) e Casa Saldarini (1962), detta “la Balena”, e gli eventi culturali ideati, realizzati e promossi sul territorio — hanno portato a un interesse sempre più crescente sull’architettura e sull’arte contemporanea, dimostrato dall’ampia partecipazione del pubblico, non solo locale, e dalla crescente domanda di iniziative di sempre più alto profilo. Tali eventi e iniziative culturali, tra cui il “Baratti pavillon” come contenitore estivo di eventi culturali multidisciplinari con i giovedì a Turuscia dal 2014 e i sabato a Casa Esagono dal 2016) – spiega – sono state ammesse ai contributi regionali nel 2015 e nel 2016 proprio grazie alla qualità del progetto proposto».
Così l’architettura diventa arte. «Per l’inverno 2017 — prosegue Del Francia — la Regione Toscana ha inserito “Baco” nel programma didattico formativo interprovinciale “Giardini d’artista e arte ambientale in Toscana”: tutto per sensibilizzare e aggiornare gli insegnanti e gli allievi delle scuole di vari ordini e grado delle province di Grosseto e Siena verso nuove procedure di approccio all’arte ambientale diffusa. Approccio che si manifesta soprattutto nei parchi d’artista e collezioni all’aperto. Il progetto – dice – vuole sfruttare le potenzialità educative di questi luoghi suggestivi, tra cui il Giardino di Ritorno di Rodolfo Lacquaniti (Gr), il Giardino di Spoerri (Gr), il Giardino dei Tarocchi (Gr), il Giardino dei Suoni (Gr), il Castello di Ama (Si), il Parco Sculture del Chianti di Pievasciata (Si), e le istallazioni di Arte all’arte e del distretto contemporaneo nella Val d’Elsa (Si), che offrono itinerari artistici di valore estetico e storico, ma pure messaggi culturali e sociali contemporanei più ampi».
Oltre la storia e il mare, l’architettura. «Baco — aggiunge il presidente — è stato chiamato a raccontare la sua esperienza come “case study” per le attività svolte a Baratti con le opere di Giorgini, in collaborazione col Comune di Piombino e Parchi Val Di Cornia SpA. , che sono volte a rafforzare e consolidare una nuova caratterizzazione culturale in un territorio a valenza prettamente archeologica, paesaggistica e balneare, anche grazie alle sinergie a livello locale che rafforzano la spinta culturale per un incremento e un ampliamento della fruizione culturale in relazione alle arti visive contemporanee nel territorio Baratti - Piombino - Val di Cornia».
Possibili sviluppi. Baco, in pratica, sta oggi rappresentando per la Regione e per il Centro Pecci di Prato (a cui è demandato il ruolo di capofila regionale per il contemporaneo), il soggetto di riferimento per l’arte e l’architettura contemporanea sul territorio centro meridionale della costa toscana. «Il “parco ambientale di arte e architettura” sul sito in cui ricadono Casa Esagono, la Balena e alcune sculture giorginiane — conclude — si inserirebbe nel circuito dei giardini d’arte ambientale, intercettando, un nuovo turismo culturale per il territorio di Piombino e della Val di Cornia, e innestando virtuosi processi didattici formativi con le scuole. E il parco giorginiano sarebbe un esempio di sinergia pubblico- privato, anche grazie alla disponibilità del dottor Luca Sgorbini (Casa Balena è sua ndr), a una caratterizzazione culturale della sua proprietà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ormai prossima la data d’inizio di questo percorso per la realizzazione del parco.
«Il 21 aprile a Baratti — conferma Marco Del Francia presidente Baco, allievo di Giorgini fino alla scomparsa nel 2010 (aveva 84 anni) — ci sarà la visita ufficiale di rappresentanti della Regione a conclusione del percorso didattico formativo interprovinciale “Giardini d’artista e arte ambientale in Toscana”, intrapreso lo scorso inverno, in cui B. A. Co. è stato chiamato a raccontare la sua esperienza come “case study”». Il 21 ci saranno anche Monica Barni, vicepresidente della Regione e assessora a cultura, università e ricerca; Elena Pianea, dirigente del settore patrimonio culturale, siti unesco, arte contemporanea e memoria con Elisa Mazzini, funzionaria stesso settore; Diana Toccafondi, soprintendente - Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana con Monica Nocentini, funzionaria sempre della Soprintendenza archivistica.
Parco ambientale. «La visita — sottolinea Marco Del Francia — sarà l’occasione per intraprendere il percorso istituzionale che porterà alla creazione di un “parco ambientale di arte e architettura” sul sito in cui ricadono Casa Esagono e la Balena. L’istituzione del parco sarà funzionale alla salvaguardia e valorizzazione delle opere dell’architetto Vittorio Giorgini, intese come un unicum dell’architettura contemporanea».
I rapporti tra Baco e Regione. «Le attività svolte in questi ultimi cinque anni dall’associazione Baco (Baratti architettura e arte contemporanea) Archivio Vittorio Giorgini” — ricorda il presidente Del Francia — mirate alla valorizzazione delle due opere dell’architetto Giorgini (Firenze 1926-2010) a Baratti: Casa Esagono (1957) e Casa Saldarini (1962), detta “la Balena”, e gli eventi culturali ideati, realizzati e promossi sul territorio — hanno portato a un interesse sempre più crescente sull’architettura e sull’arte contemporanea, dimostrato dall’ampia partecipazione del pubblico, non solo locale, e dalla crescente domanda di iniziative di sempre più alto profilo. Tali eventi e iniziative culturali, tra cui il “Baratti pavillon” come contenitore estivo di eventi culturali multidisciplinari con i giovedì a Turuscia dal 2014 e i sabato a Casa Esagono dal 2016) – spiega – sono state ammesse ai contributi regionali nel 2015 e nel 2016 proprio grazie alla qualità del progetto proposto».
Così l’architettura diventa arte. «Per l’inverno 2017 — prosegue Del Francia — la Regione Toscana ha inserito “Baco” nel programma didattico formativo interprovinciale “Giardini d’artista e arte ambientale in Toscana”: tutto per sensibilizzare e aggiornare gli insegnanti e gli allievi delle scuole di vari ordini e grado delle province di Grosseto e Siena verso nuove procedure di approccio all’arte ambientale diffusa. Approccio che si manifesta soprattutto nei parchi d’artista e collezioni all’aperto. Il progetto – dice – vuole sfruttare le potenzialità educative di questi luoghi suggestivi, tra cui il Giardino di Ritorno di Rodolfo Lacquaniti (Gr), il Giardino di Spoerri (Gr), il Giardino dei Tarocchi (Gr), il Giardino dei Suoni (Gr), il Castello di Ama (Si), il Parco Sculture del Chianti di Pievasciata (Si), e le istallazioni di Arte all’arte e del distretto contemporaneo nella Val d’Elsa (Si), che offrono itinerari artistici di valore estetico e storico, ma pure messaggi culturali e sociali contemporanei più ampi».
Oltre la storia e il mare, l’architettura. «Baco — aggiunge il presidente — è stato chiamato a raccontare la sua esperienza come “case study” per le attività svolte a Baratti con le opere di Giorgini, in collaborazione col Comune di Piombino e Parchi Val Di Cornia SpA. , che sono volte a rafforzare e consolidare una nuova caratterizzazione culturale in un territorio a valenza prettamente archeologica, paesaggistica e balneare, anche grazie alle sinergie a livello locale che rafforzano la spinta culturale per un incremento e un ampliamento della fruizione culturale in relazione alle arti visive contemporanee nel territorio Baratti - Piombino - Val di Cornia».
Possibili sviluppi. Baco, in pratica, sta oggi rappresentando per la Regione e per il Centro Pecci di Prato (a cui è demandato il ruolo di capofila regionale per il contemporaneo), il soggetto di riferimento per l’arte e l’architettura contemporanea sul territorio centro meridionale della costa toscana. «Il “parco ambientale di arte e architettura” sul sito in cui ricadono Casa Esagono, la Balena e alcune sculture giorginiane — conclude — si inserirebbe nel circuito dei giardini d’arte ambientale, intercettando, un nuovo turismo culturale per il territorio di Piombino e della Val di Cornia, e innestando virtuosi processi didattici formativi con le scuole. E il parco giorginiano sarebbe un esempio di sinergia pubblico- privato, anche grazie alla disponibilità del dottor Luca Sgorbini (Casa Balena è sua ndr), a una caratterizzazione culturale della sua proprietà».
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