Il Tirreno

C’è un drone per la storia ma anche per la solidarietà 

di Cecilia Cecchi
C’è un drone per la storia ma anche per la solidarietà 

Il pilota Paolo Vegliò impegnato in collaborazioni con scuole e associazioni dal 12 aprile lavorerà alla realizzazione di un docufilm a Populonia

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PIOMBINO. La scorsa settimana in piazza Bovio a riprendere col drone gli studenti della media Guardi, impegnati, coi professori, in un flash mob sulla sicurezza stradale. Sempre con lo stesso entusiasmo e cura nel particolare, «vento... troppi gabbiani... poca batteria...! » sorride, ricordando, Paolo Vegliò che dal 12 aprile sarà impegnato nella realizzazione di un docu film storico a Populonia, dove pure questi velivoli radiocomandati con pilota remoto saranno tra i protagonisti.
Piombinese, 44 anni, di professione restauratore di marmo e pavimentazione cotto-graniglia; tra i primi in Toscana ad innamorarsi dei droni curiosando sul web e acquistandone uno nel 2010 «fino all’attestato pilota istruttore — racconta Vegliò — con la patente rilasciata dall’Ente nazionale aviazione civile nel 2016».
Da anni ha imparato a volare e scoprire bellezza perché così si può “vedere” molto di più, davvero. Pronto alla collaborazione e alla solidarietà: con le scuole e le associazioni per le più diverse disabilità o disagi sociali. Tanto da trasformare un’attività nata come hobby appassionante (ma per poco) in una professione. Vegliò, in realtà, lavora in tandem con Piero Stelli, grossetano, 54 anni nell’Asd Club Volo Flyscabris c/o Aviosuperficie Aliscarlino (scuola di volo numero 420 dell’Aeroclub Italia) . Stelli, titolare di una ditta “Camper service” per riparazioni, ma già istruttore da diporto sportivo con ultraleggeri e ora specializzato pure in droni.
Insieme, a metà marzo, sono stati a “Casa Exodus” a Cosenza, per la “Three Fly Days”, con laboratori formativi per i ragazzi. «Grande emozione...» raccontano.
Insieme alla Scuola droni Flyscabris — Scarlino (Grosseto) , dove anche sabato 29 aprile comincerà un altro corso.
«La pista — conferma Piero Stelli — è nata con hangar e didattica dopo l’esperienza che avevo fatto insieme al presidente Claudio La Nave a Castiglion fiorentino. Tutto perché la tecnologia e l’innovazione siano davvero a servizio dell’inclusione sociale. A Castiglion fiorentino era possibile assicurare a persone disabili di diventare piloti e operatori di queste macchine utilizzate ormai in tanti ambiti, tutto con l’associazione “Baroni Rotti” prima del genere. Abbiamo “esportato” questa opportunità a Scarlino, scuola di volo e pure succursale del centro addestramento Aeroclub di Ancona per i droni». Insomma aerei radiocomandati senza pilota a bordo, validi per la fotografia aerea, ricognizione per compiti di protezione civile, fino alle applicazioni geologiche e ambientali.
Poi l’arte, storia e ducu film.
Dice Vegliò, che ne firma pure il soggetto: «Il tema è Populonia, il titolo “Lucumon”. Regia e dop Demetrio Caracciolo. Un cortometraggio con fini didattici senza farsi mancare il collegamento ad un mondo fantastico, la grande sfida dei salti temporali con 3000 anni di differenza, il mondo etrusco con il suo re e con i suoi dei, che donano la pace e la serenità al proprio popolo e il mondo contemporaneo con le peripezie di tutti i giorni: per trovare delle soluzioni che avranno sempre delle sorprese fantastiche. La ricetta vincente — assicura Vegliò — è composta dal cast di attori con Costantino Comito, Tullia Di Nardo, Luigi Pantone, Mario Diodati e la partecipazione di tanti cittadini di Piombino, aggiungiamoci la splendida location di Baratti col suo parco archeologico, Piombino col meraviglioso centro storico. Fondamentale è la consulenza scientifica della sovrintendenza archeologica del parco, il tutto condito dalla luce del direttore della fotografia Demetrio Caracciolo, videografo e presidente dell’associazione nazionale videografi...». Assicurate le riprese aeree mozzafiato gestire dallo stesso “scrittore e pilota” Paolo Vegliò «il film che ci farà tornare indietro nel tempo proiettando i suoi personaggi fino ai giorni nostri» conclude.
Immagini di sicuro impatto che inviteranno a sognare, ma anche a scoprire.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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