Il Tirreno

I lavoratori occupano la sala consiliare 

di Valeria Parrini
I lavoratori occupano la sala consiliare 

Dopo l’ennesimo rinvio, i sindacati convocano il consiglio di fabbrica permanente fino al nuovo incontro al Mise

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PIOMBINO. Un consiglio di fabbrica lungo e combattuto. Diviso, anche all’interno delle singole sigle, tra chi avrebbe voluto andare ugualmente a Roma - si calcolano 350 partecipanti su 6 pullman e qualche auto - e chi no. Perchè l’incontro al Ministero previsto per oggi pomeriggio è saltato. E questa, comincia ad essere una non notizia. Destinata, però, ad appesantire le preoccupazioni.
Più fresco è il fatto che Fim, Fiom, Uilm e Uglm, le Rsu Aferpi e Piombino Logistics hanno deciso di occupare la sala consiliare fino a quando non arriverà la nuova convocazione.
Intorno alle 12,30 di ieri avevano ricevuto la disdetta dal Mise. Senza l’indicazione di una nuova data. Sostituita da un generico «a breve».
Del resto, Said Benikene, nell’ultima riunione, lasciando il tavolo lo aveva anticipato che per oggi aveva altri impegni, suscitando più di un mormorio nella delegazione sindacale. La convocazione ministeriale, però, era rimasta. Adesso in ballo ci sono due date, il 13 e il 18. Chissà.
Da qui la decisione di riunire subito il consiglio di fabbrica, terminato con una breve nota congiunta. Si conferma lo sciopero di oggi e si comunica la sospensione della prenotazione dei pullman da utilizzare la prossima volta. «Le rsu e le segreterie provinciali, di fronte all’ennesimo rinvio dell’incontro da parte del governo e a fronte dell’indisponibilità dell’azienda, hanno deciso di occupare da subito la sala consiliare del Comune di Piombino fino al giorno del nuovo incontro», si legge nel documento diramato dai sindacati. Per i quali non si può andare oltre il prossimo 20 Aprile.
Poi, la formula del «ribadire e rafforzare la necessità, ora più che mai, di avere per quella data una mobilitazione di massa di tutti i lavoratori e della cittadinanza a sostegno della delegazione che sarà presente all’incontro con Calenda».
Al termine, alcuni si sono trasferiti in Comune, piazzando le bandiere sindacali come primo atto di un’occupazione simbolica durante la quale è previsto il ritorno dei leader nazionali della categoria. Sono stati ricevuti dal sindaco Massimo Giuliani e da alcuni assessori. Giuliani ha espresso solidarietà e disponibilità a partecipare al presidio permanente.
I lavori pomeridiani dei delegati sono stati seguiti indirettamente da un gruppo del coordinamento Articolo 1 Camping Cig, rimasto ad aspettare sul piazzale le decisioni sindacali. Oggi il coordinamento avrebbe voluto esercitare comunque, come forma di pressione verso l’azienda e lo stesso governo, la presenza massiccia sotto le finestre del ministero.
L’associazione promuove un’assemblea aperta a tutti per stasera alle 21, nella saletta del Quartiere Città Vecchia, in via dell’Arsenale. In discussione ci sono «le iniziative di inasprimento della lotta da assumere dopo l'ennesimo vergognoso rinvio dell’incontro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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