Il Tirreno

Allarme di Asa: sarà un’estate a secco 

di Antonella Danesi
Allarme di Asa: sarà un’estate a secco 

L’azienda mette le mani avanti: è piovuto poco, previsti disagi. Ma si impegna anche a lavorare per ridurre le perdite

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. L’estate 2017 si presenta all’insegna dell’emergenza idrica. I vertici di Asa, il presidente del consiglio di gestione Andrea Guerrini, il consigliere delegato Andrea Marcello Trebino e il dirigente reti e impianti Mirco Brilli, hanno convocato una conferenza stampa proprio per informare comuni e popolazione sulla difficile situazione delle falde acquifere. «Se non pioverà — ha informato Brilli — la situazione potrebbe diventare difficile, anche alla luce dell’innalzamento delle temperature che hanno determinato una ricarica delle falde idriche insufficiente per dare continuità agli standard garantiti dall’azienda che gestisce il servizio idrico negli ultimi anni». A questo si aggiunge la previsione di una grande affluenza turistica, stimata in un incremento dell’8% dei viaggi in traghetto rispetto al 2016. Tutto questo potrebbe portare ad un razionamento dell’acqua nelle settimane di punta estive, dal 15 luglio al 20 agosto. «L’ultima vera crisi idrica si è avuta nel 2012 — ha informato Brilli — negli anni dopo, grazie alle opere realizzate da Asa e al cambio gestionale non ci sono stati razionamenti. A dicembre del 2016 però abbiamo registrato un netto calo della piovosità». Nel 2007 era pari a 43 millimetri, nel 2012 si è attestata su 123 millimetri contro i 22 del 2016. «Risulta evidente — continuano da Asa — una situazione preoccupante, in quanto a dicembre del 2016 ha piovuto il 49% in meno del già critico 2007 e l’82% in meno del sempre difficile, 2012». Lo stoccaggio di acqua nell’agosto 2016 è diminuito come valore medio mese del 30%, rimanendo per circa 20 giorni al limite del razionamento. In pratica per 40 giorni la produzione è stata inferiore al consumo. Per affrontare i prossimi mesi Asa ha presentato un piano di emergenza su indicazione dell’Autorità Idrica Toscana in cui azienda e comuni dovranno intervenire per limitare disservizi ai cittadini e ai turisti. L’azienda cercherà di intensificare l’attività di ricerca perdite (gli interventi di riparazione sulle condotte nel 2015 sono stati 1234 e nel 2016 sono saliti a 1548) , interverrà per la riduzione della pressione in rete, intensificherà la sorveglianza per individuare usi anomali e sprechi. «Asa e i Comuni dovranno agire in maniera sinergica — ha spiegato il presidente Guerrini — la scarsa risorsa idrica rischia di compromettere l’attività più importante, quella turistica. Per cercare di limitare l’emergenza la prima cosa da fare è l’uso responsabile della risorsa». Ai Comuni viene quindi chiesto di emettere, già da aprile, delle ordinanze di divieto per usi non essenziali dell’acqua dell’acquedotto, sia per utenti domestici e non domestici con divieto dell’utilizzo dell’acqua per innaffiare giardini o il reintegro di piscine. Questa attività dovrà essere anche accompagnata da un’adeguata attività di vigilanza. Sempre ai Comuni, viene chiesto di non rilasciare concessioni edilizie per interventi che comportano nuova domanda di “risorsa idropotabile”. La stessa Asa dovrà rifiutare nuove richieste di allacciamento all’acquedotto pubblico che non risultino attivate prima di marzo scorso, dopo l’incontro del gestore idrico con l’Autorità Idrica territoriale in cui è stato stilato il piano operativo di emergenza. Potranno essere valutare solo, previo parere Ait, le richieste in cui venga dimostrata una riduzione o un’equivalenza dei consumi complessivi rispetto alla situazione preesistente. «Due eventi condizionano molto la situazione della risorsa idrica: il cambio climatico e l’incremento turistico — ha spiegato il consigliere delegato Trebino — che deve essere coordinato con lo sviluppo della rete idrica». Negli ultimi due anni si è registrata una alta incidenza della presenza turistica già dal mese di giugno e «questo incide fortemente sui consumi idrici depauperando precocemente i livelli di falda ad oggi già critici». I rilievi sul campo infatti hanno evidenziato che già oggi i livelli di falda sono pari a quelli registrati nel mese di agosto, con solo il 30-40% di residuo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa