Il Tirreno

Logistica e supercar, i progetti dello sceicco 

di Cristiano Lozito
Logistica e supercar, i progetti dello sceicco 

Incontri in sala consiliare e all’autorità portuale, nasce un gruppo di lavoro con gli omaniti. «Basi avviate per un dialogo serio»

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PIOMBINO. Una fabbrica di auto, o meglio di supercar, e una base logistica per gestire un commercio di pesce in arrivo dall’Oman. Nel primo caso si tratta di un progetto (96 milioni di euro in 4 anni, una cinquantina di potenziali posti di lavoro nell’area retroportuale) che si trova alla fase iniziale ma ha delle radici, nel secondo ancora di un’ipotesi di lavoro.
Di questo si è parlato ieri in due incontri, uno in sala consiliare, l’altro all’Autorità portuale, dove il protagonista è stato lo sceicco omanita Nasser Bin Mohammed Al Hashar, presidente di Al Jazeera international, gruppo con interessi in vari settori, dai trasporti alle infrastrutture, dal design al turismo, ricevuto dal sindaco Massimo Giuliani, dagli assessori Carla Maestrini, Stefano Ferrini, Marco Chiarei, Ilvio Camberini e dal presidente del consiglio comunale Angelo Trotta. Lo sceicco era accompagnato dal figlio Mohammed Al Hashar e assistito dall’avvocato Maria Teresa Napolitano, da Nader Morsy, direttore della divisione investimenti della holding, dal generale Abdallah Al Ghilani e da Ivan Reggiani, operatore di mercato, regista dell’incontro.
In una città segnata da avventure arabe per il rilancio delle acciaierie fin qui poco fortunate, è stato lo sceicco Al Hashar a scacciare col suo approccio la tentazione di ironizzare sull’interesse mostrato per Piombino: dopo che Ferrini ha illustrato le potenzialità del territorio dal punto di vista produttivo e delle risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione per le nuove imprese, Al Hashar incontrando la stampa infatti ha evitato annunci o promesse, dichiarando semplicemente che «ci sono le basi per iniziare un dialogo serio col territorio. La nostra strategia è quella di approfondire e capire a fondo le possibilità, poi progettare e agire». A rafforzare il concetto ha spiegato che il suo gruppo «lavora a un progetto in Italia che si sta concretizzando ora dopo due anni di studio», e cioè un polo ospedaliero e didattico con specializzazione pediatrica da realizzare in collaborazione con la Fondazione Gemelli.
Ma Al Hashar ha rivelato anche di aver incontrato nella sua tre giorni italiana «membri del Governo, che ci hanno parlato delle opportunità presenti a Piombino». Nessun approfondimento invece sui dettagli della possibile produzione a Piombino di auto di lusso, segmento importante del mercato arabo.
«Si è trattato di un incontro proficuo — ha commentato il sindaco — Un primo approccio per valutare le opportunità di realizzazione di due progetti, la produzione di auto sportive e la produzione e commercializzazione nel settore agroalimentare. Sarà costituito un gruppo di lavoro che vada più nel dettaglio delle esigenze degli investitori».
Nell’incontro al porto col neopresidente dell’Authority, Stefano Corsini, il presidente di Al Jazeera international ha detto che «la visione che si sta sviluppando a Piombino è veramente interessante, avete grandi progetti per questo porto».
«Non siamo venuti a Piombino con proposte futuribili da realizzarsi in due o tre anni — ha spiegato i Nader Morsy — Abbiamo già due progetti che potrebbero trovare in poco tempo un naturale sviluppo nel vostro territorio. Piombino può essere uno dei nostri hub di riferimento nel Mediterraneo per lo sviluppo di proficui scambi commerciali con l’Oman». Soddisfatto Corsini: «Auspico che lo sceicco sia solo il primo di una lunga serie di imprenditori interessati a investire nell’Autorità di sistema dell’Alto Tirreno».

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