Sicurezza
Gli studenti contro tutte le barriere
Oggi in città gli eventi conclusivi del laboratorio “Testimoni”, organizzato da Arci e Samarcanda
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PIOMBINO. Costruire le relazioni, aprendosi al rapporto con l’altro e abbattendo muri e barriere. Andare verso l’amore, la non violenza, la riconciliazione e il perdono, scoprendo valori che siano in grado di opporsi a odio, paura e vendetta. Ecco, in breve, ciò che hanno indagato i ragazzi coinvolti nel laboratorio “Testimoni”, organizzato da Arci e Samarcanda con il patrocinio del Comune di Piombino, prendendo parte a un ciclo di racconti e testimonianze. Gli studenti della 3B della media Guardi, quelli della 1E del liceo, indirizzo umanistico, della 1B Mat dell’Ipsia e della 1 Art dell’Iti hanno incontrato, in classe e al Centro giovani, persone come Annet Henneman ed Egidia Beretta Arrigoni, ma sono anche entrati in contatto con l’associazione “AmiCainoAbele”. Adesso l’intenzione è di aprirsi alla città, realizzando in centro installazioni e performances, con le quali i ragazzi cercheranno di trasmettere tutta una serie di valori positivi. L’appuntamento è oggi alle 10 in via Ferrer, alle 11 in piazza Gramsci e alle 11,30 in corso Italia. In particolare, in via Ferrer, durante il mercato settimanale, i ragazzi comunicheranno i loro pensieri. Li scriveranno su alcuni bigliettini che distribuiranno ai passanti, ma li leggeranno anche ad alta voce, salendo su una pedana allestita per l’occasione e servendosi di un megafono. La performance si chiama “Andare verso” e avrà sullo sfondo una rete sulla quale saranno montati degli specchi, a voler simboleggiare che un individuo, nel momento in cui si pone in relazione con l’altro, non lo fa mai mostrando tutto se stesso. In piazza Gramsci, invece, ci sarà “Soffia nel vento”. Ogni ragazzo metterà un messaggio all’interno di un palloncino che sarà poi fatto volare. In corso Italia, infine, sarà allestito “Barriere e brecce”. Sarà cioè innalzato un muro a sbarrare la strada ma, in mezzo, sarà lasciata una spaccatura. Il messaggio è quello della necessità di distruggere le barriere attraverso un’azione collettiva. A margine del muro ci saranno anche alcuni mattoni, sopra i quali i ragazzi scriveranno i loro messaggi e l’idea è di coinvolgere anche i cittadini in quest’ultima azione. Con le foto scattate durante l’iniziativa verrà anche realizzata una mostra, che inizialmente sarà allestita all’interno delle scuole, ma che, in un secondo tempo, approderà in città. I l laboratorio “Testimoni” e l’evento finale di mercoledì, “Barriere”, mirano a cercare di riscoprire una realtà diversa, che va nella direzione della relazione con gli altri, del contatto e dello svelarsi.
Claudia Guarino
Claudia Guarino
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