Il dolore
Renzi al 60% in Val di Cornia e Elba
Sconfitta la mozione Orlando, sostenuta da quasi tutta la direzione. Fabiani: «Fra i migliori in Toscana, se ne riparla il 30»
PIOMBINO. La mozione di Matteo Renzi vince largamente in Val di Cornia-Elba, con gli iscritti ai circoli che hanno premiato l’ex presidente del consiglio con il 59,88%, mentre Andrea Orlando si ferma al 39,41%, solo 8 voti (0,01%) per la mozione Emiliano.
Il dato politico più evidente è la non condivisione da parte degli iscritti della linea della Federazione. Non fu così nel 2013, quando a Piombino vinse la mozione Cuperlo e Renzi si fermò al 30%, in controtendenza rispetto al dato nazionale. Stavolta con Andrea Orlando erano schierati tutti i generali del partito, ma la truppe, lo dicono i numeri, non hanno ascoltato gli... ordini.
Con lo sfidante di Renzi erano schierati il segretario della Federazione, Valerio Fabiani, peraltro coordinatore regionale della mozione, e quasi l’intera direzione di via Marco Polo. Con il ministro della giustizia anche i segretari dell’Unione comunale di Piombino, Ettore Rosalba, e di Campiglia, Claudio Cerrini, oltre ai sindaci dei due centri principali, Massimo Giuliani di Piombino e Rossana Soffritti di Campiglia, seguiti dalle giunte quasi al completo (escluse Carla Maestrini e Viola Ferroni). Il gruppo degli orlandiani era poi guidato dal sottosegretario Silvia Velo, il membro del Governo della Val di Cornia, coordinatrice nazionale della mozione.
Nonostante questo schieramento di dirigenti alla fine Orlando ha vinto solo a Cafaggio (36-8), Venturina (74-53), Campo nell’Elba (30-6), Rio Elba (8-7) e in un solo circolo a Piombino, il Berlinguer (93-91). Per quanto riguarda le zone, all’Elba vittoria di 1 voto per Orlando (76-75) e nel comune di Campiglia Marittima (119-117), mentre Renzi vince a Piombino (278-186), a San Vincenzo (128-37), Suvereto (61-22) e Sassetta (13-2). Il complessivo dei voti vede Renzi a 672 e Orlando a 442, 8 per Emiliano e 2 nulle.
Dalla parte di Renzi, invece, c’erano in particolare l’onorevole Andrea Manciulli, il consigliere regionale Gianni Anselmi, l’ex consigliere Matteo Tortolini e il sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini, oltre ad alcuni esponenti della vecchia dirigenza, fra i quali Lorenzo Banti.
Gli orlandiani. «Siamo molto soddisfatti - dice Simone De Rosas - del risultato. Abbiano una delle migliori percentuali in Toscana, nonostante con loro fossero schierati esponenti di grande rilievo del partito. All’Elba abbiamo anche prevalso, sia pur di poco. L’impressione è che sia molto forte la voglia di cambiamento fra la gente del Pd dopo la pesante sconfitta del 4 dicembre e siamo molto fiduciosi per il 30 aprile, quando voteranno tutti».
«Voglio prima di tutto ringraziare i volontari del partito per il grande sforzo organizzativo di cui si sono fatti carico - dice Valerio Fabiani -, organizzando in così poco tempo tutti i diversi congressi di circolo. Intendo ringraziare i sostenitori ed attivisti che hanno rappresentato ed allestito il lavoro di tutte le mozioni congressuali, senza distinzione, animando il dibattito e informando gli iscritti delle ragioni di questa e quell'altra opzione. Voglio però soprattutto ringraziare i nostri militanti che hanno voluto partecipare al voto e alla discussione dando vita a questa bella prova di democrazia. Il viaggio ora prosegue verso le primarie aperte del 30 aprile dove tutti i cittadini avranno l'opportunità di partecipare alla scelta del segretario nazionale del Pd. E avranno soprattutto l'occasione grande di cambiare. Credo che sia un'occasione che non possiamo sprecare, per questo sosterrò Andrea Orlando. La mia sensazione è che il voto alle primarie aperte sarà molto diverso da quello fra gli iscritti, ma certamente il fatto che, con circa il 40% dei votanti Orlando ottiene in Val di Cornia-Elba una delle più significative affermazioni della Toscana, rappresenta un buon punto di partenza».
I renziani. «Nel rispetto del lavoro e del risultato ottenuto dai numerosi e autorevoli sostenitori della mozione Orlando - dice Gianni Anselmi - considero il dato straordinario (mai Renzi aveva vinto fra gli iscritti e nello scorso congresso era rimasto sotto al 40%) e voglio qui ringraziare il gruppo che ha lavorato nelle varie realtà del nostro territorio con grande compattezza e serietà e gli iscritti che hanno assicurato il loro consenso alla mozione. Si tratta, da qualunque parte lo si voglia guardare o scomporre, di un risultato netto e non discutibile. Il migliore per la mozione Renzi-Martina, eccezion fatta per Lucca e Grosseto, di tutto il contesto costiero toscano dove nei congressi precedenti aveva vinto Cuperlo ed era lecito attendersi, anche per la rilevanza politica e istituzionale dei suoi sostenitori, un buon risultato di Orlando. Ora l'obiettivo sono le primarie del 30 aprile aperte a tutti i cittadini, sapendo che il PD è una comunità plurale che deve restare unita e ispirare la propria azione alla soluzione dei problemi dei cittadini e all'interesse generale. In questo senso riteniamo che il consolidamento del profilo riformista del nostro partito sia un passaggio indispensabile».
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