Gioco
Rally, un successo migliaia di persone alle prove speciali
Da Piombino a tutta la Val di Cornia, gli appassionati hanno riempito le strade, i ristoranti e gli alberghi
PIOMBINO. Gli equipaggi, le famiglie, gli appassionati: il Rally delle Colline metallifere è stato un successo per la Val di Cornia, che ha accolto la macchina organizzativa nel modo migliore. Un successo, quindi per l'aspetto sportivo, grandi gli apprezzamenti per il percorso proposto e le location offerte, ma ancor prima per quello del sostegno avuto dal territorio, che ha trovato per la prima volta un rally. Un territorio che ha risposto in maniera eccezionale, grazie all'apporto dato dai Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, Sassetta e San Vincenzo. Il rally ha ripagato l'impegno profuso portando migliaia di persone sui luoghi, con evidente ricaduta economica oltre che di immagine. Notevole il calore del pubblico, che dalla cerimonia di partenza, sino all'arrivo ha partecipato in modo assiduo e numeroso alle varie fasi della gara, un segno che la scelta dell'organizzazione é stata azzeccata ed é pronta a nuovi ed importanti traguardi.
In gara, poi, vittoria di forza per il reggiano Luciano D'Arcio, in coppia con Elisa Filippini, a bordo di una Renault Clio Williams Gruppo A. In una giornata condizionata in ampia parte dalle bizze del maltempo, hanno compiuto un concreto assalto sulla prima prova speciale di Campiglia prendendo il comando della classifica per poi rimanervi sino alla bandiera a scacchi, resistendo ai continui attacchi soprattutto del sardo Marino Gessa, con Salvatore Pusceddu alle note, al via con una Renault Clio R3.
Dunque, sul palco di arrivo, posto nel centralissimo Corso Italia di Piombino davanti al pubblico delle grandi occasioni, dietro a D'Arcio hanno finito Senigagliesi e Gessa, divisi da soli 2"9. Certamente vincolante per l'alloro del vincitore é stata la classica zampata messa in campo da D'Arcio sulla quinta prova, il terzo giro della "Campiglia" dove ha staccato il rivale di 3"3, allontanandosi da lui sensibilmente, per poi confermarsi sull'atto finale di Sassetta.
Quarta posizione finale per gli attesissimi locali Roberto Tucci e Giampietro Micalizzi (Renault Clio S1600), in crisi a metà gara per una problematica elettrica, bravi comunque a riuscire nell'impresa di arginare le incursioni del 22enne Matteo Santucci, di Bagno di Gavorrano, all'esordio su una Renault Clio R3 dopo esperienze con vetture inferiori. Affiancato dal pisano Antonio Cigni, Santucci ha disputato una gara sempre su alti livelli, terminata in crescendo e con la soddisfazione della quinta piazza finale. Il "Memorial Leonardo Tucci" ha premiato con un trofeo d'onore il miglior riscontro cronometrico assoluto sulla Prova Speciale di Campiglia, siglato da D'Arcio (che ha vinto per tutte e tre le occasioni) mentre il premio "L'A7 per Leo" ha gratificato i primi tre della classe A7 (2000 cc.) con un rimborso della tassa di iscrizione: sono risultati, nell'ordine, D'Arcio, Gaddini (Clio Williams) e Lenci (306 rally).
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