Sicurezza
I 5 Stelle all’attacco: «Rifiuti, stangata e bassa differenziata»
Fioretti e Chesi contro l’amministrazione comunale: «Aumenti ingiustificati e servizio che non migliora»
CAMPIGLIA. La stangata sui rifiuti in arrivo a Campiglia, con aumenti per le famiglie (intorno all’8%) e per le imprese (media del 30, ma anche 40%) è contestato dall’opposizione.
In particolare il Movimento 5 Stelle, con Cristina Chesi e Daniele Fioretti, non fa sconti all’Amministrazione.
«Nuovo aumento in vista per la tassa sui rifiuti per cittadini ed imprese, un’ulteriore crescita della Tari, del'8,04% pro capite, con punte dal 20 al 40% per le utenze non domestiche, compensate in parte dalle detrazioni e tra l'1 e il 4% per le utenze domestiche. Ancora una volta occorre ricordare che a fronte degli aumenti non ci sarà un miglioramento del servizio di raccolta rifiuti, né l'intenzione di migliorare i risultati del servizio di spazzamento strade, né tanto meno andare nella direzione di un incremento dei bassissimi, imbarazzanti valori di differenziazione dei rifiuti. Sulla gestione dei rifiuti era necessario cambiare strategia: esistono concreti esempi anche con sindaci dello stesso partito di questa amministrazione che dimostrano che sarebbe possibile cambiare strada, basterebbe copiare e rimboccarsi le maniche».
«Partiamo da una premessa: il modo più efficace ed economico per ridurre i rifiuti da smaltire è convincere i cittadini a differenziare: costa al singolo cittadino tempo e fatica,mentre i vantaggi economici ed ecologici vanno all'intera comunità».
«Paradossalmente, è proprio questo il problema. Se si riuscisse in qualche modo a premiare, con i proventi derivanti dalle o sanzioni, l'attività del singolo di modo che sia incentivato a tener conto dei vantaggi che la raccolta differenziata porta alla intera società, il problema dei rifiuti verrebbe in parte risolto».
«In assenza di controlli esisterà sempre la tentazione di vivere la situazione dei rifiuti in modo parassitario, ovvero facendo riciclare gli altri, come dimostrano i 2.000 abbandoni annui, triplicati rispetto al 2015. La Commissione ha stabilito di fissare l'obiettivo comune Ue di riciclare il 65% dei rifiuti urbani entro il 2030,nonché di riciclare il 75% dei rifiuti di imballaggio entro il 2030 e di fissare un vincolo di collocamento in discarica per ridurre tale pratica al massimo al 10% di tutti i rifiuti entro il 2030».
«Abbiamo presentato molti documenti nei consigli comunali in riguardo, ma a questa amministrazione, le buone pratiche in tema "rifiuti" non interessano, preferisce gravare ancora una volta aumentando l'imposizione sui contribuenti senza che vi sia un miglioramento del servizio dopo il passaggio da Asiu a Sei Toscana. Ma la nostra battaglia sarà ancora più dura in riguardo al tariffario applicato alle piccole medie imprese che, fra l’altro, hanno costi supplementari per lo smaltimento dei rifiuti speciali».
«Quindi chiediamo il blocco delle tariffe per le imprese, che non possono sostenere ulteriori aumenti dopo quelli a doppia cifra degli ultimi anni, inoltre ridurre la tariffa in proporzione alla quantità di rifiuti avviati al recupero ed allo smaltimento dal produttore stesso. Tutto questo nella speranza di una rinascita economica della nostra zona, già teatro per troppo tempo manovre "lacrime e sangue" sulla pelle dei cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google