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Il “Camping Cig” va in aula

Il “Camping Cig” va in aula

Approvata la mozione Callaioli: saranno acquisiti i documenti

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PIOMBINO. Sono andati in consiglio comunale con i cartelli al collo, quelli del Camping Cig. E sono pronti anche ad occupare la sala consiliare, finché la vertenza non sarà conclusa. Ma pensano anche ad altre forme di protesta “forte”.

«Dobbiamo trasformare questa vertenza in una vertenza nazionale - dicono - e per farlo dobbiamo farci vedere e sentire. Occupiamo la sala consiliare, blocchiamo le portinerie della fabbrica, andiamo a Roma a manifestare, ma non al Mise, sotto palazzo Chigi. E restiamoci finché non si sarà trovata una soluzione. Serve una mobilitazione forte, chi resta a casa è un irresponsabile».

La rabbia di quelli del Camping Cig giorno dopo giorno si allarga a settori sempre più ampi degli operai. Perché quando sei disperato e non vedi una soluzione non è facile restare in silenzio. «Ditemi cosa succede adesso - chiede Alessandro Babboni, prendendo il microfono all’assemblea - perché io sono disperato. Quando arriva il momento di dire basta? Dateci risposte prima del primo di luglio, perché come minimo ci saranno 500 esuberi. Io ho 51 anni, ne ho davanti 4 di ammortizzatori sociali. A 55 anni sarò a 12 anni dalla pensione, cosa faccio?»

«Mio figlio per lavorare è dovuto andare in Egitto - dice un altro -. In un momento in cui sono gli egiziani a venire da noi, lui è stato costretto a fare il percorso inverso. Questa adesso è Piombino, questa è la nostra fabbrica. Riprendiamocela».

In consiglio. Intanto, ieri, in consiglio, è stata approvata la richiesta di Callaioli di acquisire tutti i documenti della cessione della ex Lucchini.

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