Il Tirreno

«Un piano non esaustivo» il Mise vuol saperne di più

di Valeria Parrini
«Un piano non esaustivo» il Mise vuol saperne di più

Il direttore generale Castano fissa un’altra riunione per giovedì prossimo Benikene chiede risorse e intanto per i sindacati si è al punto di partenza

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PIOMBINO. Aferpi, ancora una settimana di tempo. Nuova convocazione al Mise per giovedì. Sette giorni perchè si materializzi quella chiarezza che il direttore generale del Mise, Giampietro Castano, non ha trovato nella relazione del ceo Cevital Said Benikene.

«E’ un piano non esaustivo», per dirla con le sue parole.

Tra la delegazione sindacale, già in corso d’opera, c’è chi l’ha definita una situazione grottesca. Drammatica e grottesca. Le due ore e passa di relazione di Benikene non hanno lasciato intravedere nulla di nuovo.

L’impressione, per alcuni, è che si fosse tornati al punto di partenza. Con qualche carico aggiuntivo sottolineato da Benikene, presente al vertice romano insieme a Issad Rebrab. Di sicuro, una richiesta più forte dell’intervento di finanziatori: banche e Sace (un ramo di Cassa depositi e prestiti). Nessun riferimento all’agroindustriale. Nè alle bonifiche. E solo 1463 operai nel 2021 se tutta la parte acciaieria sarà operativa a pieno regime.

Il primo ad esternare perplessità a relazione conclusa, è stato Rocco Palombella (segretario generale Uilm).

«Se questo piano ci fosse stato presentato 3 anni fa, - dice - ci saremmo anche caduti. La realtà è che l'altoforno è spento dal 2014, gli impianti sono in degrado giorno dopo giorno, partirà forse lo smontaggio ma non c’è cosa più mortificante per un siderurgico vedersi smontare gli impianti senza la costruzione del nuovo. E qui del nuovo non c’è nemmeno l'ombra. C’è un solo impianto di laminazione che marcerà fino a luglio».

«Quello di Piombino - ha aggiunto - non è un supermercato ma uno stabilimento a ciclo integrale. Secondo la presentazione del manager, l’ equilibrio economico si raggiungerebbe nel 2018, ma di questo passo non ci arriveremo. Noi tre segretari di Fim, Fiom e Uilm con queste affermazioni, non siamo certo catastrofisti. Ma conosciamo bene la siderurgia e così non si intravede possibilità di soluzione. Questo è il tempo delle decisioni».

L’accento su bonifiche e indotto lo ha messo Antonio Spera (segretario generale Ugl). Due argomenti ripresi dal sindaco Massimo Giuliani che ha chiesto con forza il piano sull'agroindustriale e sulla logistica insieme al percorso da intraprendere subito per arrivare al 2021 con le coperture sociali.

Erano presenti all’incontro anche il sottosegretario Silvia Velo e il governatore Enrico Rossi mentre il ministro Carlo Calenda ha delegato Castano in quanto impegnato in un’altra riunione su Alitalia.

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