Proteste
«La stangata delle tariffe è colpa dei Comuni»
CAMPIGLIA. Comune dei Cittadini interviene sul tema dell'aumento della Tari. Lo fa accusando il Comune di Campiglia di disseminare «menzogne e prepotenza», giudicate senz'altro intollerabili. Per dar...
CAMPIGLIA. Comune dei Cittadini interviene sul tema dell'aumento della Tari. Lo fa accusando il Comune di Campiglia di disseminare «menzogne e prepotenza», giudicate senz'altro intollerabili. Per dar forza al suo argomento, la lista civica ritiene importante «fare chiarezza affinché vengano attribuite le giuste responsabilità». Ed ecco l'attribuzione: «È responsabilità del comune di Campiglia, insieme agli altri comuni della Val di Cornia, il fallimento della gestione Asiu, che ha portato l'azienda ad avere 20 milioni di buco di bilancio, come è stata una scelta condivisa da questa Amministrazione il passaggio all'Ato Sud, nonostante questa fosse la zona con la più bassa percentuale di raccolta differenziata. Sono i comuni della Val di Cornia quelli che sostennero che con il passaggio in Ato Sud ci sarebbero stati miglioramento dei servizi senza aggravi dei costi. Sono gli stessi comuni che, una volta entrati in Ato Sud, hanno votato, ad esclusione di Suvereto, aumenti di tariffe Tari per i prossimi 3 anni che, come nel caso della aziende di Campiglia, arrivano addirittura al 30%». La requisitoria non è finita, perché Comune dei Cittadini aggiunge che «c'è da ricordare che proprio l'Ato Sud è stata commissariata perché sotto indagine per turbativa d'asta per l'appalto della gestione dei rifiuti vinto poi da 6 Toscana.
«Questo dovrebbe indurre - per la lisa civica - l'Amministrazione ad un maggiore scrupolo nell'applicare un aumento delle tariffe imposte da un'azienda che è sotto indagine». Si tratta di un aumento delle tariffe, come sottolineato dall'altro gruppo di opposizione, il Movimento 5 Stelle, che si verifica senza che ci sia «un miglioramento del servizio di raccolta rifiuti, né l'intenzione di migliorare i risultati del servizio di spazzamento strade, né tanto meno un andare nella direzione di un incremento dei bassissimi, imbarazzanti valori di differenziazione dei rifiuti». Anzi, si aggiunge anche il problema dell'aumento degli abbandoni, e secondo Comune dei Cittadini «Se in questi ultimi anni ci sono stati più abbandoni dipende proprio dal fatto che il servizio del nuovo gestore, 6 Toscana, è peggiore del precedente». In base alla ricostruzione dei fatti stilata dalla lista civica, i comuni della Val di Cornia avrebbero accumulato debiti con la gestione targata Asiu, poi in tutta libertà avrebbero deciso di passare con Grosseto, Siena ed Arezzo, ed i risultati sarebbero questi: «Maggiori costi del servizio rifiuti ed un Ato commissariato per gravi irregolarità amministrative e penali». Alla luce di tutto questo, si conclude dichiarando che «per dare la responsabilità di tutto ciò ai cittadini ci vuole sfacciataggine». Francesco Rossi
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