Il Tirreno

PROGETTO TERME A RIO

Galli a Ceccarelli e Sammuri «Vorrei più comprensione»

Galli a Ceccarelli e Sammuri «Vorrei più comprensione»

RIO MARINA. «Meravigliato dalle risposte dell'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e del presidente del Parco Giampiero Sammuri sulla questione delle terme di Rio Marina». È la sensazione provata...

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RIO MARINA. «Meravigliato dalle risposte dell'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e del presidente del Parco Giampiero Sammuri sulla questione delle terme di Rio Marina». È la sensazione provata dal sindaco di Rio Marina, Renzo Galli, che riparte all'attacco sulla questione dell'ipotesi di realizzazione dello stabilimento termale. Due le possibili location in campo, come spiegato nei giorni scorsi dal Tirreno: da una parte l'ipotesi delle Paffe, il cui più grande ostacolo è legato ai vincoli del Pit toscano e al divieto di costruire entro il raggio di 300 metri dal mare, dall'altra parte l'ipotesi di Cala Seregola, il cui ostacolo è legato alle difficoltà di cambiare la destinazione d'uso degli immobili ex minerari, circa 8mila metri cubi, attualmente in stato di degrado. «Stiamo parlando di un possibile investimento sul nostro territorio di circa 20 milioni di euro e invece ci si arrocca sulla difesa di un territorio che in realtà non si è mai difeso, lasciando per anni abbandonato al degrado dopo la chiusura delle miniere», ha spiegato il primo cittadino di Rio Marina che intende replicare sia alla chiusura dell'assessore Ceccarelli, sia al presidente del Parco Sammuri. «La risposta di Ceccarelli sconta una solo parziale conoscenza del territorio di Rio Marina - attacca Galli - l'assessore dimentica che anche l'area delle Paffe è un'area degradata. La proposta di traslazione volumetrica, portando alle Paffe i volumi degli immobili di Cala Seregola che sarebbero demoliti, avrebbe un senso. Sarebbero sostituiti dei manufatti arrugginiti e in degrado con una struttura di qualità, è un'opportunità che anche il meno esperto tra gli urbanistici capirebbe». Il primo cittadino intende replicare anche al presidente del Parco, Giampiero Sammuri: «Dice che non sono possibili scorciatoie e che si devono rispettare tempi e procedure per ottenere una variante al piano del Parco - attacca Galli - il 1° novembre del 2013 venne a Rio Marina a visitare le aree ex minerarie. Feci con lui un sopralluogo e posi subito la necessità di un piano di valorizzazione delle aree ex minerarie. Ci sono stati tanti altri incontri, in questi anni, ma in sette anni dall'approvazione del piano del Parco non è successo niente. Non accetto che adesso il presidente ponga la variante solo come un'ipotesi futuribile. Ricordo che il Parco ha il compito di tutelare la biodiversità che con le aree ex minerarie non ha niente a che fare, dal momento che l'unica necessità per quelle aree è un ripristino ambientale sempre più urgente. Ripeto. Le terme sono un progetto di interesse pubblico, non si sta parlando di una struttura privata qualsiasi. Mi aspetterei più comprensione da parte delle istituzioni». Nei prossimi giorni, precisamente il 10 aprile, il sindaco Galli sarà nuovamente ricevuto in Regione.

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