Toscana
Rifiuti, la stangata: più 30% alle aziende
Aumenti anche per le famiglie, fino all’8 per cento Soffritti: «Colpa anche dei comportamenti scorretti»
CAMPIGLIA. È in arrivo una stangata per la tassa dei rifiuti. Le nuove tariffe decise dall’Ato, i cui soci, va ricordato, sono i Comuni, prevedono aumenti fino all’8% per le famiglie, ma addirittura fino al 30% per le aziende.
Così in vista del consiglio comunale del 31 marzo si sono svolti degli incontri preliminari per l'approvazione della Tari, la tariffa per il servizio rifiuti. Sono state convocate la commissione comunale competente, le categorie e i sindacati e in questa sede il sindaco e l'assessore hanno illustrato la tariffa 2017. «Quest'anno scontiamo ancora l'adeguamento delle tariffe a quelle dell'ambito regionale che vedranno un aumento che, se per i cittadini sarà contenuto, per alcune categorie aziendali sarà più importante» ha spiegato Rossana Soffritti.
Le famiglie avranno un impatto dall'1,71 fino al 4,40 per cento. Arriverà all'8 per cento solo nei casi di persone che, ad esempio, vivono da sole in case di 100 metri quadrati ed oltre. Sulle aziende invece ci saranno aumenti, in media, di circa il 30 per cento. Va precisato che le aziende produttive non vedranno aumenti per quanto riguarda le aree scoperte, sulle quali nel 2016 è stato fatto un lavoro di ricognizione che ha molto diminuito la tariffa. Mentre le altre categorie subiranno maggiormente l'aumento.
«Nonostante la nostra zona rimanga in media quella con le tariffe più basse applicate in Toscana, dobbiamo affrontare un passaggio delicato - spiega ancora la sindaca Soffritti - L'aumento in parte deriva dall'adeguamento, dovuto all'obbligatorio passaggio dalla gestione Asiu a quella dell'ambito regionale, suddiviso in tre anni, che nel 2017 per Campiglia pesa molto, ma che sarà l'ultimo rilevante. Ma ci sono anche altre cause che gravano sulla tariffa, come ad esempio i comportamenti scorretti. C'è purtroppo da rilevare l'aumento notevole del costo derivante dagli abbandoni di materiali fuori dai cassonetti. Nonostante esista e funziona bene il servizio gratuito, a chiamata, di ritiro a domicilio degli ingombranti, molti preferiscono lasciare rifiuti e materiali ingombranti per strada con il risultato che il costo si riversa sul servizio gravando su tutti i cittadini. Il costo del recupero dei rifiuti abbandonati in poco tempo è triplicato ed è necessaria un'inversione di tendenza». Nell'incontro con le categorie sindaco e assessore hanno preso l'impegno di verificare nei prossimi mesi l'efficacia del servizio, per migliorare l'accesso alle isole ecologiche e per sostenere una campagna informativa contro gli abbandoni.
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