Il Tirreno

Il consiglio dà il via libera al progetto di fusione

di Luca Centini
Il consiglio dà il via libera al progetto di fusione

Rio nell’Elba: la maggioranza compatta, avanti con il “Comune di Rio” Ora la palla passa a Rio Marina, poi la Regione indicherà la data del referendum

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RIO NELL’ELBA. Il consiglio comunale di Rio nell’Elba ha mosso un passo decisivo verso il referendum sulla fusione. Sabato pomeriggio, infatti, l’assemblea consiliare ha approvato con il voto compatto della maggioranza a sostegno del sindaco Claudio De Santi (i consiglieri di minoranza Pino Coluccia e Bruno Chiassoni hanno espresso voto negativo) il progetto di fusione dei Comuni di Rio nell’Elba e di rio Marina.

A metà settimana lo stesso progetto passerà tra i banchi del consiglio comunale di Rio Marina. Quando anche l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Renzo Galli avrà dato il via libera al progetto, ecco che la palla passerà alla Regione Toscana che dovrà indicare la data del referendum consultivo, aprendo di fatto il percorso partecipativo della cittadinanza che punta sulla creazione dei comitati.

Comune di Rio. I consiglieri comunali hanno completato la prima fase del progetto di fusione, scattata con l’approvazione della prima delibera di indirizzo ed entrata nel vivo con le assemblea aperte alla cittadinanza condivise con Rio Marina e andate in scena a Cavo, Rio nell’Elba, Rio Marina e Bagnaia. Nel consiglio comunale di sabato l’amministrazione comunale ha indicato il nome scelto per quello che, in caso di vittoria del Sì, sarà il nome del nuovo Comune unico. Il nuovo ente si chiamerà “Comune di Rio”. Altra scelta ufficializzata dall’assemblea consiliare è la data di “attivazione” del nuovo Comune: l’amministrazione riese ha indicato il 1° gennaio del 2018 per l’istituzione del Comune di Rio. «Il consiglio è andato molto bene – commenta a caldo il sindaco Claudio De Santi n– ora la palla passa al consiglio di Rio Marina. Dall’inizio del 2018, qualora i cittadini votassero Sì, si passerebbe al nuovo Comune. Il Comune ha fatto il proprio percorso, ora i cittadini dovranno essere protagonisti del dibattito». Il percorso delineato dalla Regione individuerebbe intorno a settembre-ottobre il periodo adatto per il referendum. Ancora una volta la minoranza ha espresso netta contrarietà rispetto al progetto di semplificazione: «Fin dall'inizio l'ho ritenuta una scelta improvvisata e sbagliata – ha detto Coluccia – proprio perché non fa gli interessi della comunità di Rio Elba e sottrae ai cittadini il diritto alla propria sovranità amministrativa».

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