Il Tirreno

dopo il passaggio alla “fucina”

Ex dipendenti Sider aspettano ancora due mesi di stipendio

Ex dipendenti Sider aspettano ancora due mesi di stipendio

PIOMBINO. Sider Piombino è in procedura di concordato, e gli ex dipendenti, che devono ancora riscuotere due mesi di stipendio arretrato, sono in difficoltà A febbraio infatti Sider Piombino, secondo...

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PIOMBINO. Sider Piombino è in procedura di concordato, e gli ex dipendenti, che devono ancora riscuotere due mesi di stipendio arretrato, sono in difficoltà

A febbraio infatti Sider Piombino, secondo quanto riferiscono i sindacati, ha presentato domanda di concordato, legata alla crisi del comparto siderurgico. La società Fucina Italia srl ha rilevato l’attività della Sider con impianti e capannoni, assumendo tutto il personale dal mese di marzo, fatta eccezione per coloro che, per scelta individuale, non hanno accettato il passaggio.

«Un’opportunità molto importante – dicono Uilm e Fiom in una nota – in un contesto davvero drammatico per l’economia e l’occupazione del territorio, in cui i lavoratori hanno accettato questo passaggio senza altre opzioni se non il licenziamento. I lavoratori ex Sider hanno accettato anche sacrifici economici, pur di garantirsi un futuro lavorativo».

Uilm e Fiom dunque esprimono fiducia che la nuova proprietà Fucina Italia «possa garantire le prospettive lavorative e di sviluppo che i lavoratori meritano. A oggi però resta una pendenza importante con Sider sulle mensilità di gennaio e febbraio, oltre che sugli importi retributivi derivanti dalla contrattazione di secondo livello, che entreranno nei crediti vantati dai lavoratori nella procedura. Per le mensilità in questione Sider aveva garantito nei tempi stabiliti la corresponsione dei mesi lavorati, salvo “un breve” slittamento di qualche giorno imputabile all’apertura della procedura».

«Non è più sostenibile un ulteriore ritardo negli stipendi – dice Ilaria Landi, della Uilm – A oggi nessuna di queste mensilità è stata corrisposta e molti lavoratori, come è ben comprensibile, sono in seria difficoltà, con alcuni casi di particolare criticità. L’azienda ha dichiarato di essere in attesa di un pagamento che avrebbe consentito il bonifico degli stipendi, ma nulla di tutto questo è ancora avvenuto. Così si è alimentato un clima di esasperazione che deve quanto prima trovare una soluzione».

Per far fronte a questa emergenza, Uilm e Fiom hanno chiesto alla nuova Società Fucina Italia un anticipo sulla mensilità del mese di marzo, di sua competenza. «Sappiamo bene che non è un obbligo contrattuale – spiega Landi – perché le spettanze in questione devono essere corrisposte dalla Sider in concordato, ma questa richiesta che auspichiamo venga accolta quanto prima potrebbe garantire un respiro importante per molti lavoratori, prevenendo il rischio che alcune difficoltà sociali possano poi avere ricadute anche sull’attuale gestione del lavoro».

In questo contesto il sindacato invita tutti i soggetti giuridici coinvolti «a fornire il prima possibile tutte le autorizzazioni necessarie per il corretto espletamento nella procedura concorsuale delle funzioni liquidatorie e di pagamento verso tutti i dipendenti».

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