Sicurezza
“Cig” a Vignale, solidarietà nei negozi
Prima convergenza fra Unicoop e sindacati sugli esuberi con una “road map” in più punti. L’11 aprile possibile chiusura della trattativa
PIOMBINO. Ancora un accordo non c’è, ma i sindacati e Unicoop Tirreno, che si rivedranno l’11 aprile, hanno almeno tracciato un percorso che all’intesa dovrebbe portare, in tempi relativamente brevi. È stata tracciata una sorta di “road map” in più punti condivisi.
Filcams, Fisascat, Uiltucs e cooperativa si sono incontrate giovedì in seduta ristretta e, ieri a Firenze, in seduta allargata ai delegati. Per Unicoop Tirreno c’era il nuovo manager, Ezio Cristetti.
«In un contesto di grave crisi aziendale - scrivono i sindacati nel verbale di riunione - ci siamo incontrati con l’azienda per individuare soluzioni in grado di assicurare obiettivi di risanamento economico, redditività, stabilità occupazionale e partecipazione condivisa alle gestione degli strumenti individuati e, in particolare, nell’organizzazione del lavoro».
Nell’incontro di ieri le parti si sono lungamente confrontate sullo scenario del piano industriale, i possibili interventi di riorganizzazione e gli strumenti utili a gestirlo.
E nel confronto è emersa la necessità di individuare alcune convergenze utili ad andare verso un possibile accordo.
Fra i tanti punti è stato deciso di ricorrere in prima istanza alla cassa integrazione per la sede di Vignale la solidarietà per la rete di vendita, quindi la solidarietà anche in sede.
Le parti hanno infatti condiviso una serie di punti, eccoli uno per uno:
1) traguardare la sottoscrizione di un accordo per la gestione dello stato di crisi;
2) l’attuazione del piano industriale sarà oggetto di una costante attività di verifica e monitoraggio dello stesso;
3) valorizzare il sistema vigente di relazioni sindacali del contratto integrativo aziendale qualificando l’esercizio dei ruoli di negoziazione e informazione, per partecipare alla gestione dell’accordo;
4) utilizzare quale unico criterio la non opposizione al licenziamento in merito alla procedura di mobilità che la cooperativa ha dichiarato di aprire;
5) di procedere al ricorso per l’arco temporale dell’accordo, in ragione degli obiettivi previsti, a tutti gli strumenti conservativi legalmente e tecnicamente disponibili per la durata massima prevista dalla legge e per tutto il perimetro delle criticità note. In tale ambito è emersa la possibilità di ricorrere in prima istanza alla cassa integrazione per la sede di Vignale e la mobiltà per la rete di vendita e, successivamente, nella sede;
6) praticare una costante verifica delle modalità di assorbimento degli esuberi attraverso ricollocazione, riqualificazione e formazione;
7) considerare gli elementi economici della contrattazione aziendale suscettibili, nelle modalità da definirsi (durata, voci, quantità) di accordo di sospensione temporanea durante l’arco temporale del piano;
8) monitorare il condiviso coerente rapporto tra le diverse voci di riduzione dei costi aziendali.
Le parti hanno poi deciso di proseguire la trattativa nell’intera giornata di martedì 11 aprile.
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