Sicurezza
Spariscono mici dal gattile di Calamoresca
Cibo abbandonato, sporco e disagi. Laura Sicari (Enpa) chiede collaborazione “Casette” tra la vegetazione di Punta Falcone, Lessi: «Un animale solo qui non fa danno»
PIOMBINO.Natura, animali e ancora troppa inciviltà, per declinazioni. Da mesi mancano all’appello gatti alla colonia di Calamoresca e dai giardini delle vicine palazzine. Ci sono i mici feriti, travolti dalle auto (illegalmente) parcheggiate alla catena del piazzale o uccisi da chi passa a tutta velocità dalla curva del campo sportivo. In più sporco ovunque: dalle casette per gatti invase da resti di cibo tipo patate o pane (che attirano volpi e formiche) a tante brick di Estathé abbandonate dopo l’uso. Problemi, nonostante la massima cura delle volontarie Enpa.
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Tra la vegetazione del Falcone di mini gattili ce n’è un altro, non segnalato perché non previsto dal regolamento comunale del parco e la cosa non piace proprio a tutti (visto pure il vicino gattile comunale. Malumori e soprattutto disagi che confermano il difficile equilibrio tra uomo e ambiente: persino i pescatori delle Eolie non stanno vivendo un bel rapporto coi delfini (che fare, sopprimere tutte le balene perché si nutrono di “stormi” di pesci?).
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Eppure non è sopportazione tra specie, ma convivenza, comunque breve.
«Ho visto travolgere la micetta tricolore Gina il 17 dicembre scorso e non me lo scorderò mai...– racconta Laura Sicari responsabile della colonia di Calamoresca, tra le più numerose, con più di 45 gatti – l’auto passava a tutta velocità mentre io gridavo, inutilmente... la signora l’ha travolta più volte e non si è neppure fermata. Sì i gatti spariscono da tempo – aggiunge – e delle ragazze mi hanno pure segnalato la presenza di un uomo che arriva qui in scooter e con un trasportino.... A chi si lamenta dello sporco? – prosegue Laura – Ma per favore, bisogna che nessuno lasci più cibo inutile infilato nelle casette. Per quel che riguarda piatti di plastica o brick , certo non è colpa nostra né dei gatti.... Ho appena affisso un cartello – dice Laura – chiedendo a tutte le persone che vogliono adottarne uno della comunità di contattare Enpa, anche perché potrebbe già seguire una terapia con medicine».
Falcone. Al parco si stanno finendo di posizionare nuovi cartelli con informazioni naturalistico-geografiche e col bel tempo sono ricominciate le esclursioni. Da un gruppo di ragazzi la segnalazione della presenza di casette per mici tra la vegetazione, con bottiglie infilate nelle biforcazioni dei cespugli, come scorte d’acqua. Un “gattile di fortuna”? «Ma qui un gattile c’è sempre stato – ricorda Albano Lessi, associazione amici del cane e del gatto Val di Cornia e responabile del parco per l’associazione Microcosmo – Ormai è rimasta solo una gatta anziana, sopravvissuta dall’avvelenamento che li uccise quasi tutti anni fa e non mette certo in pericolo l’ecosistema. La accudisco ogni giorno e l’ho fotografata più volte persino con un occhiocotto (specie protetta, uccello passeriforme ndr) vicinissimo».
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