Sicurezza
Salumi d’eccellenza il “Patrone” compie 25 anni
L’azienda venturinese, aperta da Lorenzo e Maria, ha appena trionfato nel “Tuscany food awards 2017”
VENTURINA. Ha appena conquistato la menzione speciale per la categoria salumi al Tuscany food awards 2017, gli oscar dell’enogastronomia Toscana.
L’iniziativa promossa da Regione Toscana e Coldiretti Toscana ha visto il salumificio Patrone protagonista con i suoi prodotti, lo scorso 11 marzo al teatro Puccini a Firenze, della cerimonia di premiazione delle eccellenze dell’agroalimentare in una vetrina internazionale. Un riconoscimento che si aggiunge a tanti altri che sigillano i primi 25 anni di attività del salumificio venturinese, nato grazie all’impegno e ai sacrifici di Lorenzo e Maria Patrone.
La giovane coppia arrivò a Venturina dall’Irpinia, nel 1982 e aprì il Bar Irpinia. Ma fu dopo circa nove anni che i due rilevarono un’attività ambulante di salumeria, e da subito cominciarono a pensare a produrre autonomamente salumi. Così venne avviata la costruzione del capannone (attuale sede).
«Mi diedero del matto – ricorda Lorenzo -, eravamo in Val di Cornia, vicino al mare, cosa c’entravano i salumi. Fu una sfida, e riuscimmo a vincere anche le remore della gente del posto». Con l'aiuto di norcini di vecchia scuola si comincia con produrre porchetta e salsiccia e poi tutta la linea di salumeria tipica maremmana. Ed è stato il passaparola la migliore pubblicità di prodotti che in poco tempo divennero sempre più apprezzati, ben oltre Venturina e la provincia.
«Ciò che ci differenzia dalla concorrenza estrema del nostro settore – sottolinea Patrone - e che per noi è punto imprescindibile, è la lavorazione esclusivamente artigianale dei suini e cinghiali rigorosamente toscani e italiani. Tutta la produzione è priva di glutine, di lattosio e di allergeni, i prodotti poveri come buristo, soppressata e anche la porchetta sono privi di conservanti». Dopo i primi anni faticosi, l’azienda è diventata rinomata grazie alla qualità della sua produzione, venduta in tutta Italia ed esportata anche all’estero. Nel tempo, accanto a babbo Lorenzo e a mamma Maria hanno cominciato a lavorare anche i figli, Nica e Luca, e tutti insieme hanno fatto crescere una delle attività più conosciute della Val di Cornia, che a oggi conta 7 dipendenti e ha bisogno di nuovi spazi, più ampi rispetto a quelli attuali di via della Tecnica. «Se ne avremo la possibilità – precisano Lorenzo e Maria -, potremo costruire e creare nuovi posti di lavoro». E in 25 anni di attività le soddisfazioni per la famiglia Patrone sono state davvero tante. Solo per parlare dei riconoscimenti più recenti, nel 2014 dalla collaborazione con Bulichella nascono i prodotti affinati al vino, che vincono l’award del “Merano Wine Festival” come eccellenze culinarie italiane. Una citazione speciale arriva poi nel 2015, quando Bruno Gambacorta manda in onda su Raiuno il servizio sull’azienda venturinese all'interno del suo programma “Eatparade”. Nel 2016 Salumificio Patrone è nella guida “Golosario” di Paolo Massobrio tra le cose più buone d'Italia, e sempre nel 2016 entra a fare parte di Slow Food Costa degli Etruschi. Tra l’altro, il salumificio Patrone è stato scelto anche quest’anno come espositore al Vinitaly di Verona, ad aprile, nel settore agroalimentare. «Se siamo arrivati dove siamo – precisano Lorenzo e Maria -, dobbiamo ringraziare le persone che da tanti anni lavorano in azienda con noi».
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