Attenzione
Pochi bimbi uguale taglio delle classi
Il calo demografico colpisce per prima la materna a Riotorto dove a settembre è prevista soltanto una sezione
PIOMBINO. Meno nascite ovunque. In una città che si spenge, poi, il calo demografico ha i suoi “più” perchè. Che si riflettono anche sugli assetti scolastici. Classi che non si riescono a formare. Chiusure. Soprattutto in una prospettiva non lontana.
Nell’immediato, la situazione più critica è quella di Riotorto, dove dal prossimo settembre è praticamente certa la soppressione di una sezione delle materne. Visti i numeri, il ministero non autorizzerebbe l’assegnazione del personale.
Primo circolo. I dati forniti dall’assessorato all’Istruzione sulla base del materiale fornito dalle direzioni didattiche, - per questo circolo la dirigente è Clelia Bertini - dicono che le domande pervenute per la scuola dell’infanzia sono 77 in tutto. Alle Rodari 49 per bimbi di 3 anni, 10 per quelli di 4 e 5 per quanti di anni ne hanno 5. A Ponte di ferro, 6 domande in tutto, per Riotorto 7.
Tutte le domande potranno essere accolte. Con i bimbi che già frequentano sarà possibile costituire 6 sezioni di materna alle Rodari e 2 a Ponte di Ferro. Il problema, appunto, è Riotorto perchè in totale il numero di bimbi sarà di 31, insufficiente per confermare le due sezioni. La norma, infatti, prevede che la forbice per ogni sezione oscilli tra un minimo di 18 ad un massimo di 26 presenze, elevabili a 29 nel caso in cui i piccoli tagliati fuori non possano essere accolti in sezioni o scuole vicine. Certo è che sia il consiglio di quartiere Riotorto, guidato da Sonia Lomolino, sia un comitato di genitori, si danno da fare per evitare il taglio.
Alle elementari le domande sono 121. Per il plesso di piazza Dante, 63 (26 delle quali richiedono il tempo pieno . Su via XXV Aprile (27 ore settimanali) optano in 23, su Riotorto (28 ore) in 18 e su Populonia (27 ore) in 17.
Con questi numeri sarà possibile formare 3 prime classi in piazza Dante, una sola in via XXV aprile. Nessuna variazione su Populonia e Riotorto.
Secondo circolo. Le domande per la scuola dell’infanzia sono state 81. Un paio per bimbi di 5 anni, una sola per quelli di 4 e 78 per i 3 anni. Tutte le domande possono essere accolte. Nel circolo diretto da Silvano Taccola non ci sono al momento tutti i numeri per costituire le 5 sezioni disponibili(due a Calamoresca, 2 al Perticale e una ai Diaccioni). Suddividendo le nuove iscrizioni per 5 si sfiorano i 16 (15,6, per la precisione) mentre la normativa prevede che siano almeno 16. Pertanto, al momento, le sezioni costituite sono 4 con una media di 19,5 iscritti l’una. Da rilevare che il numero complessivo dei bimbi di tre anni in città è di 192. Non è detto, però, che per tutti sia stata richiesta la frequenza.
Una cosa, invece, è certa. Dopo anni di massima saturazione, probabilmente si riuscirà a mantenere lo stesso numero di sezioni con un numero minore di bambini. Presto, però, in mancaza di una inversione di tendenza nel calo demografico, sarà inevitabile la chiusura di almeno una sezione.
Le private. «Il calo - dicono in Comune - si è fatto sentire anche nelle due materne private (Spranger e "Tana dei piccoli" dei Frati). Sulla prima infanzia invece, da 0 a 3 anni, la situazione per il momento è stabile perchè la stessa crisi che si è fatta sentire nei nidi due/tre anni fa e che ha portato alla chiusura del plesso dei Diaccioni, ora si sente alla scuola materna».
«Il Comune - si aggiunge - cerca di intervenire promuovendo il più possibile l'utilizzo dei servizi gestiti direttamente. Con i fondi Por, ad esempio, è stata promossa l'iscrizione gratuita pomeridiana allo Spazio Gioco di via Medaglie d'oro, per le famiglie con reddito entro i 15mila euro, venendo incontro quindi anche a coloro che non possono iscrivere i propri figli a servizi educativi e sociali pubblici per problemi di reddito».
L’assessore. «Purtroppo - afferma Margherita Di Giorgi -i dati demografici da tempo non sono dei più rosei e questo, oltre a destare preoccupazioni, ci induce a rivedere i servizi all'infanzia. A questo proposito - aggiunge - è allo studio un’analisi oggettiva e incrociata dei dati per efficientare e razionalizzare i servizi, anche sulla base delle esigenze della comunità. Siamo in graduatoria, ad esempio, per ottenere un finanziamento regionale che ci consentirà di riqualificare la struttura dell'ex nido Girasole, chiuso anni fa, con l'obiettivo di realizzare una scuola per l'infanzia (3-6 anni) con spazi più adeguati e più rispondenti ai bisogni dei bambini, che sostituisca altre strutture più periferiche, ormai superate». Il riferimento è a Fiorentina. «Le criticità - chiude l’assessore - sono quindi all'attenzione e ci auguriamo di poter dare delle risposte che vadano comunque verso il miglioramento dei servizi».
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