Finanza
Addio all’architetto Benucci disegnò edifici pubblici e scuole
CAMPIGLIA. Addio all’architetto Giorgio Benucci, classe 1930: progettò scuole e edifici pubblici anche a Campiglia dove sarà sepolto Morto a Roma, l’architetto Giorgio Benucci, figura professionale e...
CAMPIGLIA. Addio all’architetto Giorgio Benucci, classe 1930: progettò scuole e edifici pubblici anche a Campiglia dove sarà sepolto
Morto a Roma, l’architetto Giorgio Benucci, figura professionale e uomo di cultura, ha lasciato un segno importante nello sviluppo urbanistico e architettonico del comune con la progettazione di opere pubbliche che hanno trasformato l’immagine della frazione più popolosa in un centro moderno caratterizzato da un’architettura contemporanea di qualità. La sindaca Rossana Soffriti ha parlato con la compagna dell’architetto alla quale ha voluto portare la dimostrazione d’affetto che Campiglia ha nei confronti di Benucci che ha trovato a Campiglia tanti amici sinceri. Nato a Pisa il 1 dicembre 1930 e si era laureato a Roma alla facoltà di architettura “La Sapienza”. Vincitore di numerosi concorsi nazionali per la realizzazione d’importanti opere pubbliche, dalle scuole agli ospedali, la sua attività è sempre stata improntata al disegnare per costruire coniugando il funzionalismo con gli aspetti costruttivi e il know-how d’impresa. Dal 1995 al 1997 è stato consulente del Centro internazionale per la scienza e l’alta tecnologia dell’Unido (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale – Vienna). “Architetto urbanista secondo una cultura progettuale che non fa distinzione di scala”, come scrive Paolo Desideri (G. Benucci, Immagini di Lavoro, Dei 2010), nel 1975 fece parte del comitato di architetti per la stesura dei piani urbanistici coordinati della Val di Cornia e nel 1979 progettò la scuola elementare e la palestra “A. Altobelli” di Venturina Terme, considerata la sintesi della sua vasta esperienza precedente (C. Melograni, 1981). Limitandosi al lavoro sul territorio, va ricordato che portano la sua firma, negli anni Ottanta, pure il restauro del Palazzo Comunale di Campiglia e quello del teatro dei Concordi, il Piano particolareggiato per il restauro conservativo del centro storico nel 1981. Per sua volontà è stato sepolto ieri nel cimitero comunale di Campiglia nella tomba di famiglia da lui disegnata.
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