Il Tirreno

Asa va a caccia di 5 milioni

Juna Goti
Bolletta dell’acqua più cara per il clienti di Asa: il conguaglio previsto in media è di 25 euro rateizzato in quattro bollette
◗
Bolletta dell’acqua più cara per il clienti di Asa: il conguaglio previsto in media è di 25 euro rateizzato in quattro bollette

L’azienda manda l’avviso a tutti i clienti: recupero di investimenti fatti nel 2011. Si pagheranno in media 25 euro in più di conguaglio spalmati in quattro rate

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. L’avviso, quartiere dopo quartiere, portone dopo portone, sta arrivando nella cassetta della posta di tutti i livornesi. Ed entro la fine dell’anno raggiungerà tutti gli i clienti di Asa: circa 160mila da Livorno all’Elba, fino ad alcuni comuni del pisano e del senese (33 comuni in tutto). Cosa dice? Che a ben sei anni di distanza, Asa ha iniziato il recupero di alcune risorse spese nel 2011 per opere fatte sulla rete dell’acqua: un recupero che vale 5 milioni di euro e che nei fatti, per gli utenti, si tradurrà in un conguaglio spalmato in quattro bollette.

Lo racconta l’informativa che ha per oggetto il “recupero partite pregresse anno 2011” che sta arrivando con la bolletta di marzo (scaduta il 13). E lo confermano dalla sede di via del Gazometro. «Le comunichiamo - si legge nelle lettera indirizzata a ogni cliente - che in ottemperanza con quanto previsto dalla delibera 643/2013 dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi) e il decreto dell’Autorità idrica toscana numero 40 del 30/06/2014, a partire da questa bolletta e per le tre successive troverà un importo finalizzato al recupero di alcune risorse economiche anticipate da Asa nell’anno 2011 (in analogia a quanto già effettuato nel periodo 2008-2010) e utilizzate per la realizzazione di opere sulla rete idrica, per un valore pari a circa 5,1 milioni di euro, non contabilizzate nelle precedenti tariffe a causa dei limiti imposti dalla normativa sulla determinazione dei corrispettivi agli utenti del servizio idrico».

«Per consentire il minor impatto possibile sull’utenza», si legge ancora, Asa ha deciso di diluire il recupero fino al 31 dicembre, in quattro bollette, «differenziando tra il cliente domestico residente, utenza debole e altri usi».
Ma in soldoni di che cifre stiamo parlando? Lo chiarisce il neo presidente della società, Andrea Guerrini: in media a ogni cliente saranno chiesti 25 euro, spalmati in quattro rate da circa 6 euro ciascuna, in aggiunta ai consumi di acqua effettivi.

Stiamo parlando appunto di medie, perché nei fatti gli importi possono essere anche molto diversi tra loro. A un residente dell’area di piazza Magenta, che ha ricevuto l’avviso pochi giorni fa, viene ad esempio chiesto di arrivare a versare complessivamente più di 36 euro, in pratica una bolletta in più. Fa invece quasi sorridere la rateizzazione arrivata a un negozio della stessa zona: 89 centesimi a rata, per un totale di 3,56 euro.
«Questi sono mancati ricavi che l’azienda ha registrato nel 2011 rispetto a quanto aveva previsto di incassare in base al metodo tariffario», chiarisce il presidente.

In pratica in casi come questo si verifica il paradosso per cui i clienti consumano meno, ma alla fine si trovano a dover ripagare investimenti che le aziende di servizi nel frattempo hanno fatto contando di incassare di più. Tra gli investimenti importanti per il territorio fatti da Asa in quegli anni, il neo presidente cita ad esempio l’impianto per il trattamento del boro e dell’arsenico, costato 22 milioni.

«Questi conguagli - spiega Guerrini - con il nuovo metodo tariffario si incassano con non più di due anni di ritardo. In questo caso l’azienda e l’Ait (l’Autorità idrica toscana) hanno voluto in qualche modo agevolare gli utenti non appesantendo la tariffa subito, nel 2013, ma dilazionando la somma fino al 2017. Nel frattempo l’azienda ha fatto gli investimenti che doveva, sostenendo i relativi costi». Come a dire: quei soldi vanno ripresi.

Il presidente ci tiene però a sottolineare che «nel 2017 il costo della bolletta resterà grossomodo costante rispetto all’anno precedente». Questo perché «l’aumento per effetto del conguaglio sarà calmierato dall’incremento tariffario al 2,7% anziché al 4,7%». Insomma, seguendo questo ragionamento le bollette dell’acqua non dovrebbero schizzare in alto rispetto allo scorso anno. Resta il fatto che a parità di consumi, chi sperava nel segno “meno” o quasi, dovrà rassegnarsi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa