Lutto
«Fonti di Sotto da riqualificare e promozione risorse»
CAMPIGLIA. I genitori del gruppo “Tutelare Campiglia” stanno definendo le proposte da presentare a sindaco e giunta per rivitalizzare il capoluogo, tra cui sconti e servizi per gli iscritti alle...
CAMPIGLIA. I genitori del gruppo “Tutelare Campiglia” stanno definendo le proposte da presentare a sindaco e giunta per rivitalizzare il capoluogo, tra cui sconti e servizi per gli iscritti alle scuole di Campiglia, riqualificazione delle Fonti di Sotto, e iniziative per valorizzare risorse e bellezze del posto.
«Partendo dal presupposto che ancora non abbiamo avuto risposta riguardo alle richieste fatte al sindaco in presenza dell’assessore Ticciati, il gruppo - riferiscono i membri - si sta adoperando per portare progetti attuabili per migliorare la vita nel borgo. Vorremmo proporli e vedere se la collaborazione di cui tanto si parla abbia un riscontro tangibile dalla popolazione. Perché in effetti stiamo diventando un bel posto dove prendere un caffè e fare una passeggiata. Siamo un bel tramonto e stradine caratteristiche, senza vita però».
E ritornano al motivo principale per cui il gruppo si è costituito: scongiurare l’accorpamento della sezione campigliese dell’infanzia, che il prossimo anno scolastico si sposterà al Ciaf di Venturina. « Siamo un paese dove ci è stato detto verrà tolta una sezione della scuola dell’infanzia per salvare tutto il plesso. Per fortuna è stato dichiarato che c’è una leggera controtendenza per le nascite, chissà mai ci possa essere il miracolo. Perché se i bimbi di Venturina non possono venire a scuola a Campiglia perché cinque chilometri di distanza si pensano siano scomodi, allora quando non vi saranno più nuovi nati (vedi statistiche al 2030 citate da sindaco e assessori) chi ci starà nelle aule visto che hanno più volte sottolineato che non è assolutamente loro intenzione chiudere? E su questo poi, mi viene da pensare. Ma Venturina Terme e Campiglia capoluogo fanno parte dello stesso Comune? Perché pare sia logico per gli abitanti del borgo usufruire dei servizi di Venturina, ma non viceversa, anche volendolo. Come quelle mamme, che, pur abitando a valle, volentieri iscriverebbero i loro figli alla scuola dell’infanzia del capoluogo, se glielo permettessero».
Quello che il gruppo si propone di fare è soprattutto «salvaguardare i servizi».
«Vogliamo ricordare - ha detto una mamma - che qui mancano l’ufficio anagrafe e il pediatra. Entrambi hanno chiuso all’improvviso, con un biglietto sulla porta: il pediatra da gennaio, l’anagrafe a fine estate scorsa, ma dal novembre 2014 faceva orario ridotto a due ore il mercoledì pomeriggio. Ci hanno poi detto che i due servizi hanno cessato per mancanza di utenza. In realtà erano frequentati, anche da utenti di Venturina. E i disagi creati dalla sospensione ci sono: pensiamo in particolare alle persone anziane, spesso sole e senza auto, che devono scendere a Venturina per l’anagrafe».
Annalisa Mastellone
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
