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nella sala sefi

Martedì 21 la polizia parla ai giovani di cyberbullismo

VENTURINA. Il 21 marzo alle 10 nella sala Sefi di Venturina Terme, si terrà una giornata formativa rivolto a studenti e genitori per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. L'incontro,...

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VENTURINA. Il 21 marzo alle 10 nella sala Sefi di Venturina Terme, si terrà una giornata formativa rivolto a studenti e genitori per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.

L'incontro, presieduto dalla dirigente scolastica Daniela Toninelli, rivolto a tutti gli alunni delle classi seconde e terze delle scuole sec. di I grado G. Carducci e Muratori, sarà tenuto dall'ispettore capo della polizia postale di Livorno Massimo Montuori.

Saranno presenti inoltre l'assessore del Comune di Campiglia Alberta Ticciati, il sindaco del Comune di Suvereto Giuliano Parodi e in rappresentanza dei genitori il presidente del consiglio d'istituto dottor Guido Tamberi.

Sia il recente quadro legislativo sia le linee guida del Miur definiscono un "Piano nazionale di educazione al rispetto reciproco, alla lotta al bullismo e al cyberbullismo", incoraggiando la formazione dell'organico di rete territoriale, per il contrasto del fenomeno.

In tale ottica nasce “CyberLivorno2016/17 per crescere e proteggere”, un progetto di ricerca formazione e intervento sulla consapevolezza informatica e l'uso corretto della rete e dei dispositivi di comunicazione digitali che nasce dalla collaborazione tra il Cts e Cti di Livorno, il Ciaf (Centro Infanzia adolescenza e Famiglie) del Comune di Livorno, il compartimento di Polizia postale e delle comunicazioni Toscana, sezione di Livorno, l'Università di Pisa e Firenze, l'ordine degli psicologi, fondazione Lem Livorno Euro Mediterranea, il comitato provinciale di Livorno per l'Unicef e il Corecom, coordinato dall'Usr Toscana - Ambito territoriale di Livorno.

Il progetto ha previsto preventivamente un'attività di ricerca sulla diffusione e sulla percezione del fenomeno e dei comportamenti a rischio; ciò ha permesso di calibrare successivamente il percorso formativo destinato agli insegnanti e gli interventi di informazione/ prevenzione destinati ai ragazzi e alle loro famiglie.

«Ormai - sottolinea la dirigente scolastica Daniela Toninelli - numerose ricerche dimostrano che il contesto scolastico è il luogo dove maggiormente si manifestano atti di bullismo e cyberbullismo e, pertanto, la scuola, insieme alle famiglie, hanno un ruolo importante nel contrastare e soprattutto prevenire fenomeni violenti, fino al recupero di quei ragazzi che si rendono attori o vittime».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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