Sicurezza
Fermo il treno rotaie, Aferpi paralizzata
Ma una nave è in arrivo (e altre quattro sono prenotate), il tpp ripartirà a inizio aprile e proseguirà la laminazione sino a fine luglio
PIOMBINO. Si è fermato ieri mattina anche il treno rotaie, così che ora tutto lo stabilimento Aferpi è paralizzato.
Lo stop era previsto ma è ovvio che in questa fase i massima incertezza lo stop completo all’attività, anche se temporaneo, assume un peso particolare, in attesa di capire se l’azienda – prevedibilmente il 27 ma la data non è certa – nell’incontro col ministro Carlo Calenda sarà in grado di produrre le linee guida del rinnovato piano industriale.
Stop temporaneo, dunque, visto che a fine mese è previsto l’arrivo di una nave con 25mila tonnellate di blumi, che sarà seguita da altri quattro carichi (una nave di Jindal e tre di British Steel).
Così l’azienda prevede una ripresa dell’attività produttiva dal 3 aprile, con un orizzonte che arriva sino alla fine di luglio.
Quattro mesi di lavoro, quindi, utili dal punto di vista dei lavoratori per il mantenimento della solidarietà e da quello dell’azienda per rispondere agli impegni legati a contratti già firmati, che altrimenti comporterebbero pesanti penali.
Gli acquisti sono legati ai 10 milioni di lettere di credito messi a disposizione da Issad Rebrab, la metà di quanto promesso a Calenda nell’ultimo incontro.
Se dunque arriveranno gli altri 10 milioni, contestualmente con la presentazione delle linee guida del piano industriale (su cui in azienda si sta lavorando, relativamente alla parte siderurgica), potrebbe scattare anche il finanziamento di 20 milioni assicurato dalla Regione con Fidi Toscana.
Tutte ipotesi, ovviamente, condizionate al rispetto dei vari impegni richiesti dal Governo, primo fra tutti la presentazione di un piano credibile.
La data del 27 per l’incontro al Mise viene considerata la più probabile dal sindacato, ma c’è la concomitanza con un impegno pubblico importante di Rebrab in patria e quindi quest’aspetto attende ancora di essere chiarito.
Ieri si è riunito il consiglio di fabbrica, in cui si è discusso delle modalità dello sciopero generale del 24. Quel giorno il corteo che partirà da largo Caduti sul lavoro raggiungerà il centro e stavolta il comizio conclusivo sarà in piazza Verdi.
Dopo l’annunciata partecipazione del segretario della Fuiom, Maurizio Landini,ieri è stata ufficializzata la presenza di un altro big del sindacato, il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, in prima fila nella vicenda dell’Ilva di Taranto.
Da segnalare infine che i lavoratori Aferpi hanno trovato in busta paga il 15 marzo l’integrazione della Regione Toscana (15%) sui contratti di solidarietà, relativa all’ultima parte del 2015 e a tutto il 2016, mentre il contributo per la Piombino Logistics è stato confermato ed è atteso nella busta del 15 aprile. Per Lucchini Servizi invece c’è l’approvazione del decreto ma devono ancora arrivare i soldi.
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