Sicurezza
«Troppi rischi sul porto, servono i vigili del fuoco»
Dopo l’incendio sul “Bellini” l’Usb chiede più sicurezza in funzione del traffico passeggeri e dei progetti di potenziamento ulteriore dello scalo
PIOMBINO. Nei porti di Livorno e Civitavecchia ci sono. Qua, niente motobarche antincedio. E manca anche un distaccamento fisso dei vigili del fuoco. O meglio, non c’è più da anni. Fatto furoi dai tagli.
La preoccupazione forte e chiara è dell’Unione sindacale di base dei vigili del fuoco che, statistiche sul traffico marittimo alla mano insieme ai progetti di sviluppo ulteriore dello scalo, chiede alle autorità una presenza stabile dei presìdi di sicurezza.
Le fiamme nella sala macchine del traghetto “Bellini” di pochi giorni fa nel canale hanno indotto il coordinamento regionale del sindacato autonomo a scrivere ai vertici del corpo e dell’Autorità portuale, ai comandanti degli scali di Piombino e Livorno per arrivare al governatore Enrico Rossi.
«Quell’incendio - afferma il sindacato - si è sviluppato a circa metà del tragitto, con i passeggeri a bordo ed in condizioni di mare non ottimali. Soltanto la prontezza del personale di bordo e l’efficienza dei sistemi antincendio della nave hanno evitato il peggio, consentendo l’estinzione delle fiamme con sistemi fissi a CO2 e permettendo successivamente a due rimorchiatori di trainare la nave in porto dove è stata messa in sicurezza».
L’Usb ricorda che nelle operazioni concitate di soccorso il personale del distaccamento terrestre di Piombino è stato imbarcato su una motovedetta della Guardia Costiera insieme alle attrezzature indispensabili per provare a salire sulla nave. Intervento che non si è reso necessario perchè l’equipaggio era riuscito a provvedere, evitando il trasbordo di uomini e strumenti. Operazione definita a dir poco difficoltosa in condizioni normali, a maggior ragione con quel mare.
Il sindacato non ha dubbi e, come ha fatto in altre situazioni, ritiene indispensabile aprire una discussione sull’apertura a Piombino di un distaccamento portuale permanente. Perchè giudica insufficiente la presenza di vigili del fuoco garantita dai fondi (circa 35 mila euro) dell’Autorità portuale nei fine-settimana estivi mediante convenzione con la prefettura.
«Siamo pronti a collaborare per migliorare i livelli di sicurezza entro i limiti della sostenibilità economica che siamo in grado di esprimere», commenta brevemente Stefano Bianco dell’Autorità portuale.
E’ evidente che un presidio stabile garantirebbe meglio tutti. Lo è altrettanto che il problema investe direttamente il ministero e le sue diramazioni territoriali.
Resta il fatto che per il sindacato autonomo le condizioni attuali non raggiungono un livello di sicurezza adeguato all’importanza del porto, con il traffico merci e passeggeri che ha avuto negli anni una crescita esponenziale. «Non dotarlo di un distaccamento con personale specializzato e motobarche attrezzate significa, di fatto, esporre ad un rischio elevatissimo la gestione di un eventuale incendio sia in mare aperto che in banchina», chiude il coordinamento Usb. (v.p.)
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