Sicurezza
Slitta ancora l’incontro tra Aferpi e il ministero
Said Benikene vuole più tempo per presentare le linee guida del piano i sindacati confermano per il 24 lo sciopero provinciale dei metalmeccanici
PIOMBINO. Slitta a fine mese l’incontro al Mise fissato per il 15. Said Benikene vuole più tempo per presentarsi dal ministro Carlo Calenda con le linee guida lungo le quali il ceo di Cevital punta a sviluppare il piano industriale vero e proprio e il relativo piano finanziario.
Mentre, anche in virtù di questo nuovo slittamento, i sindacati confermano lo sciopero provinciale dei metalmeccanici per il 24 marzo, arriva la conferma che il Tfr sarà liquidato con la mensilità di marzo, erogata ad aprile.
Ieri pomeriggio i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato la direzione chiedendo rassicurazioni sugli impegni presi al ministero dal commissario straordinario Piero Nardi. Un ostacolo sui tempi poteva essere rappresentato da quanti, tra i dipendenti ex Lucchini, (considerati tutti creditori privilegiati), non hanno presentato in tempo utile la documentazione delle eventuali situazioni debitorie verso finanziarie e istituti di credito, che andranno a scalare l’importo. La scadenza era il 28 febbraio. La direzione ha confermato il pagamento per tutti tranne, giocoforza, quanti non hanno ancora provveduto all’adempimento. Per loro il denaro ci sarà successivamente. Nessuna novità, invece, per i dipendenti di Lucchini servizi, finiti nell’elenco dei creditori cosiddetti chirografari in quanto tecnicamente è Lucchini Servizi creditrice di Lucchini. Una sorta di scatola cinese che ha bisogno di più tempo per aprirsi. Sempre che la copertura finanziaria, alla fine, ci sia.
Dopo il rinvio, l’incontro a Roma probabilmente ci sarà il 27 (con i sindacati il 31). Resta da capire se durante il vertice Cevital Mise i confederali organizzeranno la presenza dei lavoratori mentre Camping cig e Ugl met puntavano ad una presenza forte anche per il 15, nonostante il rinvio. La questura però non ha autorizzato la manifestazione. «Una riduzione ulteriore degli spazi democratici, in negazione dei principi costituzionali», scrive Camping Cig. Che aggiunge: «Il rinvio non ci sorprende affatto. Si conferma la strategia Aferpi: arrivare al 30 giugno senza impegni, per poi disporre a piacimento degli impianti, delle aree e della mano d'opera, mettendo la città con le spalle al muro».
Prossimi appuntamenti in agenda. Lunedì si incontreranno i segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm. Il giorno dopo si riunirà il comitato degli iscritti Fiom insieme al segretario nazionale Mauro Faticanti. In funzione della riuscita dello sciopero, sono state ottenute sedute straordinarie dei consigli comunali della zona. Mercoledì a Campiglia, giovedì Follonica e Piombino, venerdì a Castagneto.
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