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il presidente visita il porto

«Per Ge investiti 60 milioni, contiamo anche su Cevital»

«Per Ge investiti 60 milioni, contiamo anche su Cevital»

PIOMBINO. Nella sua tappa piombinese il presidente Enrico Rossi ha voluto visitare il porto per vedere di persona l’insediamento di Pim (Piombino industrie marittime) che si occupa di demolizioni e...

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PIOMBINO. Nella sua tappa piombinese il presidente Enrico Rossi ha voluto visitare il porto per vedere di persona l’insediamento di Pim (Piombino industrie marittime) che si occupa di demolizioni e refitting, e in questi giorni ha iniziato le prime operazioni.

Rossi ha prima di tutto ringraziato Luciano Guerrieri «per l’ottimo lavoro svolto», e poi ha augurato al neopresidente dell’Autorità portuale Piombino-Livorno, Stefano Corsini, buon lavoro per l'impegno che lo attende.

«Due anni e mezzo fa – ha aggiunto il presidente Rossi – questo porto non c’era. Oggi i grandi imprenditori dicono che queste opere hanno modificato la portualità del Mediterraneo. Il primo segno dei nuovi insediamenti che qui troveranno posto – ha proseguito – è rappresentato dai cassoni della Costa Concordia che serviranno a realizzare la base di un bacino di demolizione delle navi».

Riguardo all’atteso insediamento di General Electric a Piombino, il presidente ha spiegato che «la Regione ha investito 60 milioni, ma contiamo anche sul riconfermato impegno di Cevital a installare qui una piattaforma per la movimentazione dei prodotti agroalimentari. Mi pare che l’impegno profuso dalla Regione per il rilancio delle imprese e per le infrastrutture abbia creato un clima di fiducia che induce a guardare positivamente al futuro».

Un porto moderno che però ha ancora bisogno di una strada di collegamento: sulla 398 quindi Rossi ha ribadito «che per il prolungamento c’è un impegno del Governo e quindi attendiamo di veder rispettato questo impegno», mentre una nota dell’Autorità portuale riferisce che «la bretellina tra lo svincolo Gagno - Terre rosse della 398 e le nuove aree del Prp, che permette l'ingresso alla zona nord del porto, sarà in esercizio tra 15 mesi», quindi a a fine giugno 2018.

«Il porto è in fase di forte cambiamento – ha detto Guerrieri – e sta ricevendo una grande attenzione da parte di molti soggetti». Il riferimento è a General Electric che intende sviluppare qui un polo tecnologico per turbine a gas, alla Nuova Solmine, che ha chiesto un’area in concessione per lo sviluppo delle proprie attività legate alla logistica; ad ArcelorMittal, che con Due Emme e Palescandolo ha ottenuto i finanziamenti relativi al bando sui protocolli di insediamento nell’area di crisi piombinese. (cloz)

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