Il Tirreno

aferpi, camping cig

Via al presidio in piazza da oggi fino al 14 marzo

Via al presidio in piazza da oggi fino al 14 marzo

PIOMBINO. Un presidio in piazza da oggi fino al 14. Lo organizzano quelli del Camping Cig, in attesa del decisivo incontro del 15 a Roma fra Rebrab e il ministro Calenda. «L'atteggiamento del...

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Un presidio in piazza da oggi fino al 14. Lo organizzano quelli del Camping Cig, in attesa del decisivo incontro del 15 a Roma fra Rebrab e il ministro Calenda.

«L'atteggiamento del sindacato e del governo - scrivono - si fa sempre più preoccupante. Di fronte al pericolo concreto e immediato di possesso definitivo delle aree ex Lucchini, con quella che è ormai quasi certezza del licenziamento della maggior parte dei lavoratori, continuano a parlare di pretendere da Cevital delle linee guida, non si sa per cosa né quando, che si concretizzino in un piano entro il 30 giugno. È inaccettabile! Da tempo noi abbiamo sostenuto che il Governo deve intervenire in maniera chiara: annullare il contratto di vendita, garantire la continuità produttiva rilanciando anche in qualità con un nuovo treno rotaie, acquisire direttamente la proprietà del comparto siderurgico, avviare gli smantellamenti degli impianti dismessi e soprattutto avviare le bonifiche, non solo per garantire uno sbocco occupazionale immediato, ma anche per allontanare definitivamente lo spettro dell'avvelenamento da prodotti inquinanti per la popolazione. Ma anche questo non sarà sufficiente per rilanciare la ripresa del territorio: è indispensabile la preparazione di un “Piano B”, che garantisca il giusto mix di settori produttivi: dal porto alla cantieristica, dall'agricoltura biologica al turismo di qualità. Nonostante i gratuiti attacchi che subiamo continuamente, noi non ci fermiamo e continueremo sempre a denunciare le incongruenze, le false posizioni, gli opportunismi di chi per anni ha coscientemente mantenuto i lavoratori ed i cittadini nell'ignoranza e che oggi vorrebbe trascinarci inesorabilmente verso il punto di non ritorno. Diciamo “no” a qualunque presa di posizione o anche forma di mobilitazione che sia fuorviante, che continui a proporre Cevital come unica alternativa, che si allinei con la posizione governativa di lasciar correre fino alla tragica conclusione di questa vicenda. È su questi obiettivi e per spiegare le nostre proposte a tutti i lavoratori e ai cittadini che scenderemo di nuovo in piazza venerdì 10 con un presidio che continuerà fino al giorno 14 marzo. In quelle giornate chiederemo l'adesione dei lavoratori e dei cittadini ad una petizione per organizzare per il giorno 15 una manifestazione a Roma sotto il Mise ci sia o non ci sia la riunione con Rebrab».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web