Sicurezza
Il Tar condanna il Comune di Rio nell’Elba
L’ente dovrà pagare oltre 20mila euro: nel 2009 furono bloccate alcune costruzioni alla Lecciola
RIO NELL’ELBA. Il Comune di Rio nell’Elba dovrà pagare un risarcimento di oltre 19mila euro, più interessi e rivalutazione, oltre a 4mila euro di spese legali. È quanto ha deciso il Tar della Toscana con la sentenza depositata alcuni giorni fa e relativa al ricorso presentato da Mauro Scalabrini e - con un ricorso ad adiuvandum - dal co-proprietario Cesare Saccani. I due cittadini avevano chiesto ai giudici amministrativi l’annullamento degli atti - risalenti al 2009 - con cui era stata negata da parte dell’amministrazione comunale riese la proroga di una concessione edilizia per la realizzazione di unità turistico residenziali in località “Lecciola”.
Il fatto risale ai primi anni del Duemila: il ricorrente aveva presentato all’amministrazione istanza di concessione edilizia per la realizzazione di nove unità turistico ricettive. La concessione edilizia venne rilasciata dal Comune di Rio nell’Elba, con la prescrizione diretta a differire l’edificazione di alcune delle unità immobiliari (sulla sponda del fosso della Lecciola) al termine degli interventi di messa in sicurezza idraulica a carico del Comune. Nel 2009 la messa in sicurezza non era stata completata, tanto che Scalabrini chiese la proroga della concessione, negata però dall’amministrazione comunale che aveva sospeso il procedimento in attesa della definitiva «approvazione della variante – si legge nella sentenza del Tar – riferita a quelle aree».
Nel novembre del 2013 l’amministrazione, accogliendo un’osservazione al regolamento urbanistico presentata da Scalabrini, ha dichiarato ammissibile l’intervento edilizio: il Comune tuttavia non si è costituito in giudizio e non ha approvato alcun provvedimento in autotutela per rimuovere la sospensione della proroga.
Per questo motivo il Tar della Toscana ha emesso la sentenza con la quale ha accolto in maniera integrale il ricorso presentato dai proprietari delle aree in località Lecciola e ha accolto la richiesta di risarcimento pari a oltre 18mila euro, non poca cosa per un piccolo Comune come Rio nell’Elba. A questo si aggiungono le spese legali apri a 4mila euro che saranno distribuite in parti eque ai due ricorrenti.
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