Sicurezza
In tv gli scherzi perfetti di Andrea Camerini
Il nuovo talent debutta stasera su Italia Uno e l’artista piombinese è autore e regista di sette episodi
PIOMBINO. C’è il tizio che decide di vivere in un cassonetto, perché comodo, economico e si riscalda subito. Poi c’è la spogliarellista che irrompe in un bar di cacciatori e improvvisa una lap dance. Ma ci sono anche il parrucchiere manesco, l’autovelox per ciclisti e pedoni, il morto in fuga dalla bara, e molto altro.
Parte stasera (ore 21,10 su Italia 1) “Lo scherzo perfetto”, nuovo talent tutto da ridere, ideato da Marco Balestri e condotto da Teo Mammuccari. Divisa in due parti (il provino e la gara vera e propria), la trasmissione parla anche piombinese. Autore e regista di sette scherzi è infatti Andrea Camerini, l’artista a 360 gradi made in Baratti.
Nello specifico sono tre gli episodi realizzati in Val di Cornia: a Piombino sarà protagonista un parrucchiere manesco. Lo scherzo però, insieme a un altro girato a Latina (con il personaggio di “Vera, la bambola sincera”) non andrà in onda stasera, e quindi Camerini mantiene il massino riserbo sui dettagli.
Gli altri due, invece, insieme ai restanti tre episodi firmati dall’artista piombinese, saranno trasmessi proprio questa sera. A Campiglia una giovane spogliarellista entra in un bar frequentato da cacciatori e si mette a fare una lap dance. «I presenti si sono visti tutto lo spettacolo e la ragazza ha persino raccolto 50 euro di mance», spiega Camerini.
A San Vincenzo, invece, gli attori, nonché amici storici di Camerini nel gruppo di Grezzofilm, Massimiliano Galligani e Marco Conte, hanno dato corpo a una particolare scelta di vita: un tizio che decide di usare un cassonetto come appartamento, con tanto di postino a recapitare lettere e raccomandate in via della spazzatura numero 1.
Gli altri scherzi firmati dall’autore piombinese: con la stessa attrice della lap dance del bar di Campiglia ha girato un episodio a base di tradimento a Bologna, mentre con la coppia Galligani e Conte ha messo in piedi due scherzi a Livorno: un autovelox che fa multe a ciclisti e pedoni, e un morto, evaso dalla bara, alla fermata del pullman. «Se in quello dell’autovelox hanno abboccato tutti, inveendo contro il sindaco Nogarin per la bizzarra idea - spiega Camerini - nell’altro, più complicato a mo’ di Amici Miei, sono stupende le espressioni degli ignari cittadini».
Francesca Lenzi
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