La manifestazione
Fiamme sulla “Bellini”
Fuoco subito domato in sala macchine. Nessun problema ai passeggeri
PIOMBINO. E’ stata la rapidità degli interventi a bordo a evitare guai peggiori sulla motonave “Bellini”, della Toremar, ove ieri mattina si è verificato un principio d’incendio in sala macchine mentre il traghetto, diretto a Rio Marina, era nei pressi dell’isolotto di Palmaiola.
A bordo c’erano 75 passeggeri e 19 membri di equipaggio: appena sono state spente le fiamme – causate secondo le prime valutazioni dei pompieri da una perdita di gasolio – la sala macchine è stata immediatamente isolata e i motori della nave fermati, quindi è stato dato fondo alle ancore.
Successivamente una nota dei vigili del fuoco ha spiegato che a quel punto i pompieri «hanno provveduto a monitorare con la termocamera le temperature dei locali interessati dall’evento e ad accedere con i necessari dispositivi di protezione individuale alla sala macchine, appurando l’avvenuta estinzione dell’incendio».
Il comandante Pasquale Galano intanto con le ultime manovre possibili era riuscito a mettere la “Bellini” a ridosso per evitare altri problemi causati dal vento di maestrale, con raffiche che hanno soffiato fino a 60 chilometri all’ora.
I passeggeri sono stati portati all’aperto, a prua, con qualche attimo di paura dovuto al mare molto mosso e alla notevole vicinanza con l’isolotto di Palmaiola.
L’immediato allarme scattato pochi minuti prima delle nove ha messo in moto i soccorsi, con l’intervento di numerose motovedette della guardia costiera sia di Portoferraio che di Piombino, oltre a vari altri mezzi dei servizi portuali piombinesi che si sono subito messi a disposizione.
Decisivo il lavoro di due rimorchiatori della Fratelli Neri: con le fiamme spente e verificato che a bordo stavano tutti bene, sul traghetto è salito uno dei piloti del porto di Piombino, il comandante Igor Bazzano, che ha preso il timone della “Bellini”, agganciata e poi trainata dai due rimorchiatori che con grossi cavi d’acciaio hanno riportato in banchina la motonave, con una spettacolare manovra finale, che ha consentito di girare il traghetto in modo da consentire l’attracco di poppa, così da facilitare poi l’uscita dei mezzi. L’operazione si è conclusa intorno alle 12,15.
Al lavoro sul porto, coinvolti nelle operazioni coordinate dalla comandante di Circomare Piombino, Rossella Loprieno, c’erano i vigili del fuoco (alcuni pompieri erano già saliti a bordo poco dopo l’incendio per valutare la situazione), gli ormeggiatori, la squadra navale della polizia, carabinieri, finanza, vigili urbani, un’ambulanza della Croce rossa.
Molte e ovvie precauzioni a terra, ma con la consapevolezza che a bordo non c’erano comunque feriti, e la situazione era assolutamente tranquilla.
Una volta scesi a terra i passeggeri, sono saliti i vigili del fuoco che hanno ispezionato la sala macchine. Secondo una prima ricostruzione l’incendio, comunque di limitate dimensioni e subito domato grazie all’impianto a CO2 di bordo, si è presumibilmente sviluppato per un’accidentale perdita di gasolio da una tubazione venuta a contatto con le parti calde del motore.
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