Sicurezza
«Basta con Rebrab, pronti alla protesta davanti al Mise»
PIOMBINO. «L'ultima relazione del commissario Nardi lascia poco spazio alle interpretazioni. Le scelte sbagliate di tutte le istituzioni, avvallate supinamente da Fim, Fiom e Uilm, hanno consegnato a...
PIOMBINO. «L'ultima relazione del commissario Nardi lascia poco spazio alle interpretazioni. Le scelte sbagliate di tutte le istituzioni, avvallate supinamente da Fim, Fiom e Uilm, hanno consegnato a Rebrab il territorio». È un giudizio duro quello che il Coordinamento Art.1-Camping Cig affida a una lettera aperta alla cittadinanza.
«Non possiamo accettare che questa sia la conclusione di una vicenda che ha visto i lavoratori, ma anche tutti i cittadini, fare enormi sacrifici in attesa che si concretizzasse una illusione», spiegano dal Camping Cig che, quindi, esprime la propria opinione su come, a questo punto, dovrebbe essere gestita la vicenda, «Dobbiamo imporre al ministro Calenda – spiegano – di ribaltare i termini della questione, non concedere più tempo ad Aferpi e riprendere in mano le sorti della fabbrica».
Il Camping si invoca un presidio davanti al Ministero, per protestare contro un Governo «che ha abdicato il suo ruolo» e «svenduto il comparto siderurgico». Il Camping Cig guarda oltre Rebrab, chiede una nuova proroga degli ammortizzatori sociali, l’elaborazione di un piano B a tutela dei lavoratori, il via immediato alle opere di smantellamento e di bonifica del sito produttivo. «Che vengano resi pubblici i documenti secretati, riferiti al preliminare di vendita e al contratto di vendita della fabbrica – spiegano – La presenza dei cittadini a Roma sarà indispensabile anche in caso di assenza di Rebrab: le nostre rivendicazioni sono rivolte al Governo, dal quale pretendiamo risposte».
«Chiediamo – conclude la nota – ai sindacati di organizzare tutti insieme la manifestazione a Roma per il giorno dell'incontro. Chiediamo a tutte le forze politiche di sollecitare la presenza assieme ai manifestanti dei loro rappresentanti in parlamento, per poter coinvolgere tutto il mondo politico a lavorare con noi per risolvere la crisi del nostro territorio».
Per dare continuità alla mobilitazione, secondo il Camping Cig, lo sciopero provinciale dei metalmeccanici del 24 marzo va affiancato dallo sciopero generale di tutte le categorie in Val di Cornia, «costruendo intanto collegamenti di lotta, quanto meno con Taranto, Terni eccetera, per ottenere finalmente dal Governo un piano siderurgico nazionale e una politica industriale credibili».
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