Il Tirreno

Dal 20 maggio due euro in più sul biglietto

di Luca Centini
Dal 20 maggio due euro in più sul biglietto

Si sale a 3,50, i Comuni incasseranno il 60% del gettito totale di 2,7 milioni, il resto andrà alla promozione turistica

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PORTOFERRAIO. Ora la scelta dei sindaci è ufficiale. Dal 20 maggio prossimo (e fino al 20 settembre) i turisti che sbarcheranno all’isola d’Elba, compresi quelli delle navi da crociera e gli utenti dell’aeroporto di Campo, pagheranno un contributo di sbarco pari a 3,50 euro, ridotto a 2,50 euro per i bambini con età fino a 12 anni. Nel resto della stagione la quota resterà la stessa applicata fino ad oggi, ovvero 1,50 euro a passeggero.

L’aumento del contributo di sbarco, reso possibile in seguito all’approvazione - sia al Senato che alla Camera - del decreto milleproroghe che ha rimosso il congelamento dei tributi locali, è stato ratificato venerdì pomeriggio nel corso della conferenza dei sindaci tenutasi nella sala consiliare del Comune di Capoliveri.

I primi cittadini hanno stabilito le tariffe e la ripartizione dei proventi del nuovo contributo per l’anno 2017, stimati con le nuove tariffe in circa 2,7 milioni di euro e le modalità di utilizzo del gettito stesso in una fase che, ricordiamo, è di transizione. In tre comuni su otto, infatti, si terranno le elezioni la prossima primavera: per questo i sindaci hanno deciso di prorogare la gestione del contributo di sbarco e della Gat in capo a Capoliveri (Barbetti ha più volte ribadito di voler lasciare il timone) fino al 30 settembre prossimo.

Cosa cambia.

Attualmente i passeggeri che sbarcano sull’isola versano alle compagnie di navigazione 1,50 euro, come contributo di sbarco.

Una quota che non sarà toccata nel periodo considerato di bassa stagione, ovvero dal 1 gennaio al 19 maggio e dal 21 settembre al 31 dicembre. La scelta di lasciare invariata la quota di prelievo in questa fascia è stata presa per non scalfire in alcun modo gli sforzi verso una progressiva destagionalizzazione del turismo elbano. Ma è nei mesi del pienone turistico che si concretizzerà il balzello per i turisti.

Dal 20 maggio al 20 settembre, infatti, i passeggeri pagheranno 3,50 euro (l’aumento percentuale è del 133%), con una quota ridotta fissata a 2,50 euro prevista per i bambini fino a 12 anni. Ciò comporterà un aumento notevole del gettito stimato nel 2017, pari a 2.878.000 euro. Aumento esagerato? Di certo il ritocco si fa sentire. Ma i sindaci elbani, in più occasioni, hanno ribadito come il contributo di sbarco sia un prelievo una tantum e pesi meno sulle tasche rispetto all’imposta di soggiorno istituita in tantissime altre realtà turistiche, comprese quelle della Val di Cornia.

I nuovi contribuenti.

La novità del 2017 è legata anche alla tipologia di contribuenti. Dal 20 marzo, data in cui i sindaci contano di poter far partire l’adeguamento tariffario (i Comuni avevano già portato nei consigli comunali i nuovi regolamenti), pagheranno il contributo di sbarco anche gli utenti dell’aeroporto di Marina di Campo e i passeggeri delle navi da crociera che sbarcheranno sul porto di Portoferraio. Nel corso della conferenza dei sindaci è stata proposta di applicare tariffe differenziate per gli aerei: l’ipotesi è in corso di verifica.

La ripartizione.

Chi si aspettava battaglie a barricate tra i sindaci (con la solita rappresentazione del tutti contro Portoferraio) è rimasto deluso. I primi cittadini hanno trovato, senza troppe difficoltà, l’accordo sulla ripartizione dei proventi del contributo di sbarco. La fetta più importante del gettito sarà riversata nelle casse dei Comuni. Nello specifico le amministrazioni comunali incasseranno 1.680.000 euro, circa il 60% del gettito stimato (2.787.000 euro).

A ciascun Comune andrà una quota di 190mila euro (nel 2016 la cifra era 90mila euro), fatta eccezione per Portoferraio che incasserà 300mila euro. A Capoliveri è stata riconosciuta una quota aggiuntiva di 50mila euro per le spese amministrative da sostenere svolgendo il ruolo di capofila. Non c’è spazio, almeno per il momento, per le opere comprensoriali, la cui quota è stata inglobata dai Comuni stessi che potranno intervenire in maniera autonoma sulle eventuali opere da realizzare nel proprio territorio secondo le finalità stabilite dalla legge istitutiva del contributo di sbarco.

Questo perché le amministrazioni si sono prese tempo per verificare le opere effettivamente cantierabili e, soprattutto, perché per la progettazione delle opere comprensoriali è stato ritenuto opportuno attendere le elezioni che si terranno in tre comuni su otto e la scadenza della proroga della convenzione per la Gat, prevista il 30 settembre.

Il resto del gettito, poco più di un milione, servirà per finanziare le attività di promozione turistica portate avanti dalla Gestione associata (il 30% del gettito, poco meno di un milione) e per eventuali finanziamenti comprensoriali. È in fase di approfondimento, infatti, la proposta di finanziare le attività di promozione dedicate all’aeroporto con una quota di 120mila euro (richiesta pervenuta da Portoferraio). Altra proposta in fase di verifica è la richiesta di finanziamento per la seconda squadra dei vigili del fuoco sul territorio elbano nel periodo estivo, che la Regione non sarebbe in grado di sostenere. La cifra ipotizzata in questo caso è di circa 40mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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