Sos ambiente, tanti volontari in azione
PORTOFERRAIO. Cresce il popolo dei volontari che vogliono tutelare l'isola d'Elba, il suo verde, le sue spiagge. Senza dubbio il progetto "10,000 mani", che si sta svolgendo da alcuni mesi, per il...
PORTOFERRAIO. Cresce il popolo dei volontari che vogliono tutelare l'isola d'Elba, il suo verde, le sue spiagge.
Senza dubbio il progetto "10,000 mani", che si sta svolgendo da alcuni mesi, per il recupero del territorio, alimenta iniziative autonome di protezione ambientale. In questi ultimi mesi, infatti, si sono registrati casi del genere, tra cui l'azione di Stefano Presti, giovane portoferraiese. Da solo ha ripulito circa 600 metri di spiaggia nella zona di San Giovanni, riempiendo grossi sacchi neri di materiale abbandonato da incoscienti o portato dal mare. E pure Alessio Gambini, trekker, ha segnalato sulla pagina Facebook del comitato il Calello, come insieme a varie persone di Pomonte abbia realizzato una manutenzione nella zona del sentiero che si trova nei pressi della via dello Schiappone. Non sono stati da meno i volontari di Cavo, tra cui Fabrizio Baleni, Alessia Puccini e anche membri della protezione civile, che tempo fa hanno provveduto a togliere materiali inquinanti dal sotto strada, dalle parti di Rio nell'Elba, alla marina e a Cavo. Nel versante opposto dell'isola l'associazione Pedalta, si è impegnata in vari interventi, ad esempio curando il sentiero numero tre che porta alla Madonna del Monte, uno dei santuari più antichi dell'isola, eliminando ogni rifiuto e facendo anche un riassetto. Concludiamo con tre casi: l'azione della sottosezione del Cai Elba, di alcune guide elbane e altri volontari, che si danno da fare per la pulizia e il mantenimento della villa romana delle Grotte. Poi il gruppo "Chi non ci vede ci sente" che abbina spesso alle escursioni l'eliminazione di rifiuti.Infine "Gli amici di Patresi e Colle d'Orano" hanno ripulito spiagge meno raggiungibili, arrivandoci via mare nella costa nord occidentale.
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