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Pediatri prosciolti per i vaccini “guasti”

Pediatri prosciolti per i vaccini “guasti”

I quattro medici erano stati indagati dopo che i Nas avevano trovato i farmaci fuori dal frigorifero

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PIOMBINO. Dispiego di forze dell’ordine che alla fine comunque nulla possono contro i clandestini irregolari. Anche solo negli ultimi giorni.

La centrale operativa dei vigili urbani riceveva la segnalazione di una persona addormentata ai giardini di via Leonardo da Vinci. Qui un uomo di circa 30 anni che, alla richiesta di documenti rispondeva di non averli con sé; mentre gli agenti tornavano all’auto di servizio in attesa informazioni, scappava. Rintracciato nella zona di via Pisa continuava a scappare e in via Portovecchio scavalcava il muro di cinta della stabilimento. Dopo circa un’ora è stato comunque bloccato in via Pisa dalla guardia di finanza, zoppicante (infortunio che si era procurato scavalcando il muro per questo è stato poi anche visitato al pronto soccorso). Accompagnato in commissariato è stato identiticato: tunisino, 33 abbu, con precedenti e col permesso di soggiorno scaduto dal 2010. Informato l’ufficio espulsioni della questura di Livorno, è partita una procedura articolata e due agenti del commissariato di Piombino sono partiti per scortare il tunisino prima fino a Livorno (per il ritiro della documentazioni in questura) Torino dove è stato consegnato agli addetti per il rimpatrio in Tunisia.

Pochi giorni, nel corso di accertamenti, anche un altro 26 enne tunisino è risultato clandestino. Ed è stata avviala la stessa lunga trafila con la questura di Livorno, ma stavolta la disponibilità era al C.I.E di Caltanisetta, così due agenti del commissariato di Piombino sono partiti per scortare il tunisino in Sicilia.

A stretto giro, durante un servizio di prevenzione della squadra anticrimine nella zona dello scalo ferroviario di Piombino, è sato notato un cittadino straniero, che alla vista degli agenti attraversava i binari per scappare, senza curarsi del passaggio dei convogli. Immediate le ricerche.

L’uomo è stato poi trovato all’interno di un bar in zona Portici. Durante il controllo rispondeva di essere privo di documenti; per questo veniva accompagnato in commissariato. Dai successivi accertamenti? 27 anni, di nazionalità tunisina, domiciliato a Pisa, con precedenti, irregolare sul territorio nazionale.

Al termine delle formalità di rito, gli veniva notificato un decreto di espulsione del prefetto di Livorno, con intimazione del questore a lasciare il territorio nazionale nel termine di sette giorni.

Per portare a compimento tutte queste attività, dal loro inizio fino alla loro conclusione sono stati impegnati alternativamente qualcosa come circa 30 dipendenti delle forze di polizia.

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