Il Tirreno

Dai giovani le indicazioni su cosa fare per la città

di Claudia Guarino
Dai giovani le indicazioni su cosa fare per la città

Presentato al Centro De André il progetto del Comune “Piombino ci si pensa” Gli studenti stanno organizzando il convegno finale, fissato per il 13 maggio

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PIOMBINO. Fermento tra i ragazzi degli Istituti superiori presenti al Centro giovani. Tutti entusiasti del progetto al quale stanno prendendo parte. Discutono sull’organizzazione del convegno che si terrà il 13 maggio, ore 15, al Centro “Fabrizio De André” . Perché quello è il giorno in cui saranno presentati alcuni dei risultati del progetto “Piombino? Ci si pensa!”, un’indagine sulla città e sulle esigenze dei suoi giovani nata per volontà dell’assessorato alle politiche giovanili, in collaborazione con Lamberto Giannini, professore di storia e filosofia e pedagogista, e con la cooperativa Il Granaio che gestisce il centro De André.

Il lavoro ha l’intento di gettare un ponte tra vecchie e nuove generazioni e vuole anche insegnare «come la pigrizia non sia l’arma vincente». Dare voce ai giovani: la parola d’ordine.

Perché, anche in un contesto di crisi come quello piombinese, si può agire attivamente. Per questi scopi è stata progettata la realizzazione di un questionario. Sarà distribuito nelle scuole, per capire che opinioni hanno i ragazzi su Piombino. Saranno anche intervistati giovani e adulti, per comprendere quante e quali sono le differenze generazionali. Il tutto è gestito dagli studenti delle classi 4F dell’Isis Carducci-Volta-Pacinotti, della 3B OSS e della 4 OSS dell'Einaudi-Ceccherelli. Sono loro i protagonisti di un progetto che prevede anche la partecipazione di Francesca Bottarelli e Lorenzo Martinozzi, due ragazzi che hanno recentemente svolto il servizio civile al Centro giovani, nonché la presenza di Silvia Grassi, coop Il Granaio, e Graziano Simoncini (tutor). Appuntamento dunque per il 13 maggio. E i festeggiamenti saranno doppi, perché è anche il compleanno del Centro giovani. Sono infatti passati dieci anni esatti dall’inaugurazione. «In questo lasso di tempo ci sono state tante iniziative – dice il sindaco Massimo Giuliani - Il Giòdisc ad esempio, ma anche corsi di fotografia, di teatro, tornei, sala di registrazione. Ora abbiamo voluto dare un impulso alla politica dell0ascolto, dandoci con i giovani degli obiettivi, per capire che cosa fare in città». Soddisfatto anche Giannini, secondo cui «sono stati i ragazzi a progettare la maggior parte del lavoro. Sono stati incredibili. Io ho fatto solo la regia, offrendo le linee guida». Il 13 maggio sarà quindi una giornata di dialogo, per capire che cosa vogliono e che cosa propongono i giovani per Piombino. Ma anche una giornata «per riflettere e far riflettere. Oltre che per creare un ponte tra adulti e ragazzi», dice Fabiana, una delle studentesse presenti. Perché, come sottolinea Giuliani, «si dice che i giovani sono il nostro futuro. In realtà sono il nostro presente e dobbiamo cominciare a fare le cose insieme da subito».

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