Gioco
Otto telecamere di controllo nei punti strategici della città
Qualcuna seguirà in particolare i flussi di traffico, altre vigileranno sui luoghi più a rischio. Il sindaco Mario Ferrari: «Un sistema che garantisce ai cittadini interventi in tempi più brevi»
PORTOFERRAIO. Portoferraio ha il suo impianto di videosorveglianza. Dopo diversi mesi che l'amministrazione comunale annunciava il progetto, sono state istallate nelle scorse settimane alcune telecamere che a metà a mese saranno sottoposte a collaudo per essere attivate a regime entro fine mese.
Ad oggi sono otto le postazioni istallate in diverse zone della città.
Gli occhi elettronici coprono il centro storico e la zona portuale fino ai giardini e alla spiaggia delle Ghiaie. Le aree interessate sono piazza Gori , via Garibaldi nei pressi del palazzo comunale. E ancora, piazza Cavour poi l'uscita da Portoferraio con postazioni in calata Matteotti e Mazzini fino al molo Gallo, per arrivare all'Alto Fondale e calata Italia, con la zona portuale e poi viale Manzoni e i giardini e gli impianti sportivi delle Ghiaie.
Altre due telecamere sono al semaforo di San Giovanni e alla rotatoria degli Orti.
I diversi impianti trasmetteranno le immagini alle sale operative che si trovano presso la sede della Polizia Municipale di Portoferraio, presso al caserma dei carabinieri e nel commissariato di Polizia.
«Sta prendendo corpo e verrà completato entro breve tempo - spiega il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari - il piano programmato insieme all'Ufficio tecnico per la sicurezza di Portoferraio. Avere la possibilità di controllo anche da parte dei carabinieri e della polizia garantisce ai cittadini una sicurezza maggiore e una garanzia di intervento in tempi brevi».
Per la realizzazione dell'impianto sono stati spesi circa 40 mila euro e questo ha permesso di terminare un percorso annunciato da tempo e che veniva richiesto da più parti come deterrente ai numerosi episodi di vandalismo che si verificano nel paese, oltre ad assicurare controllo e sicurezza alla cittadinanza. «L'aspetto del controllo - specifica Ferrari - agevola il corpo di Polizia Municipale che dall'ufficio può rendersi conto se ci sono problemi di ingorgo o di deflusso nel periodo estivo, soprattutto nella zona portuale, e quindi intervenire in maniera mirata e in tempi contenuti. Poi c'è l'aspetto della sicurezza, quello che stava più a cuore a tutti. Queste telecamere, infatti oltre a dare più sicurezza ai cittadini con la loro presenza, mi auguro che rappresentino un deterrente per chi magari avrebbe intenzione di fare qualche ragazzata e si trattiene proprio per la presenza di un impianto di videosorveglianza. Se riusciamo a raggiungere questi obiettivi abbiamo ottenuto un ottimo risultato». Il progetto ha avuto l'approvazione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ed è ritenuto molto importante per il controllo dei flussi da parte della Polizia municipale. Strumenti strategici per questo sono le telecamere al porto ma anche quella alla rotatoria degli Orti e al semaforo di San Giovanni.
«Quella agli Orti per verificare lo scorrimento dai due versanti elbani, quello occidentale e quello orientale - spiega il comandante della polizia municipale portoferraiese, Rodolfo Pacini - e quello al semaforo di San Giovanni i flussi veicolari di quella strada» che come si sa in estate crea non pochi problemi di ingorgo. Il sistema è espandibile e sono già allo studio nuove postazioni. A dicembre 2016 infatti era stato annunciato il posizionamento di 12 telecamere, mentre ad oggi ne sono state istallate 8. «Il posizionamento di questi otto impianti di videoripresa è il primo lotto del progetto - ha spiegato il primo cittadino portoferraiese - ma come già detto è ampliabile e sono già stati individuati e ipotizzati i luoghi dove collocare le future telecamere». Sono al vaglio per ulteriori postazioni nuove zone della città, come la parte alta del centro storico, che ospita edifici e siti di valore storico o alcune più periferiche come la zona degli Orti. «Ma prima di procedere verificheremo l'esperienza di queste già istallate - termina Ferrari - perché le scelte potrebbero ulteriormente ampliarsi».
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