Il Tirreno

Otto telecamere di controllo nei punti strategici della città

di Antonella Danesi
Telecamere nell'area portuale
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Telecamere nell'area portuale

Qualcuna seguirà in particolare i flussi di traffico, altre vigileranno sui luoghi più a rischio. Il sindaco Mario Ferrari: «Un sistema che garantisce ai cittadini interventi in tempi più brevi»

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PORTOFERRAIO. Portoferraio ha il suo impianto di videosorveglianza. Dopo diversi mesi che l'amministrazione comunale annunciava il progetto, sono state istallate nelle scorse settimane alcune telecamere che a metà a mese saranno sottoposte a collaudo per essere attivate a regime entro fine mese.
Ad oggi sono otto le postazioni istallate in diverse zone della città.

Gli occhi elettronici coprono il centro storico e la zona portuale fino ai giardini e alla spiaggia delle Ghiaie. Le aree interessate sono piazza Gori , via Garibaldi nei pressi del palazzo comunale. E ancora, piazza Cavour poi l'uscita da Portoferraio con postazioni in calata Matteotti e Mazzini fino al molo Gallo, per arrivare all'Alto Fondale e calata Italia, con la zona portuale e poi viale Manzoni e i giardini e gli impianti sportivi delle Ghiaie.
Altre due telecamere sono al semaforo di San Giovanni e alla rotatoria degli Orti.

I diversi impianti trasmetteranno le immagini alle sale operative che si trovano presso la sede della Polizia Municipale di Portoferraio, presso al caserma dei carabinieri e nel commissariato di Polizia.
«Sta prendendo corpo e verrà completato entro breve tempo - spiega il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari - il piano programmato insieme all'Ufficio tecnico per la sicurezza di Portoferraio. Avere la possibilità di controllo anche da parte dei carabinieri e della polizia garantisce ai cittadini una sicurezza maggiore e una garanzia di intervento in tempi brevi».

Per la realizzazione dell'impianto sono stati spesi circa 40 mila euro e questo ha permesso di terminare un percorso annunciato da tempo e che veniva richiesto da più parti come deterrente ai numerosi episodi di vandalismo che si verificano nel paese, oltre ad assicurare controllo e sicurezza alla cittadinanza. «L'aspetto del controllo - specifica Ferrari - agevola il corpo di Polizia Municipale che dall'ufficio può rendersi conto se ci sono problemi di ingorgo o di deflusso nel periodo estivo, soprattutto nella zona portuale, e quindi intervenire in maniera mirata e in tempi contenuti. Poi c'è l'aspetto della sicurezza, quello che stava più a cuore a tutti. Queste telecamere, infatti oltre a dare più sicurezza ai cittadini con la loro presenza, mi auguro che rappresentino un deterrente per chi magari avrebbe intenzione di fare qualche ragazzata e si trattiene proprio per la presenza di un impianto di videosorveglianza. Se riusciamo a raggiungere questi obiettivi abbiamo ottenuto un ottimo risultato». Il progetto ha avuto l'approvazione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ed è ritenuto molto importante per il controllo dei flussi da parte della Polizia municipale. Strumenti strategici per questo sono le telecamere al porto ma anche quella alla rotatoria degli Orti e al semaforo di San Giovanni.

«Quella agli Orti per verificare lo scorrimento dai due versanti elbani, quello occidentale e quello orientale - spiega il comandante della polizia municipale portoferraiese, Rodolfo Pacini - e quello al semaforo di San Giovanni i flussi veicolari di quella strada» che come si sa in estate crea non pochi problemi di ingorgo. Il sistema è espandibile e sono già allo studio nuove postazioni. A dicembre 2016 infatti era stato annunciato il posizionamento di 12 telecamere, mentre ad oggi ne sono state istallate 8. «Il posizionamento di questi otto impianti di videoripresa è il primo lotto del progetto - ha spiegato il primo cittadino portoferraiese - ma come già detto è ampliabile e sono già stati individuati e ipotizzati i luoghi dove collocare le future telecamere». Sono al vaglio per ulteriori postazioni nuove zone della città, come la parte alta del centro storico, che ospita edifici e siti di valore storico o alcune più periferiche come la zona degli Orti. «Ma prima di procedere verificheremo l'esperienza di queste già istallate - termina Ferrari - perché le scelte potrebbero ulteriormente ampliarsi».

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