Lutto
Aferpi, operai e sindacalisti dal prefetto
Al rallentatore con le auto sulla 398 e poi sul lungomare a Livorno
PIOMBINO. Appuntamento nel primo pomeriggio di giovedì 2 marzo davanti alle direzione Aferpi e poi, partenza verso Livorno dove è previsto l'incontro con il prefetto Anna Maria Manzone. Andamento lento fino all'imbocco della 398. E poi di nuovo al rallentatore a Livorno sul lungomare, all'altezza dell'hotel Rex fino a destinazione.
In attesa dell'incontro del 15 al Ministero per lo Sviluppo economico, le organizzazioni sindacali hanno deciso di dare maggiore visibilità alla mobilitazione in difesa dello stabilimento esponendo bandiere e striscioni all'esterno delle auto e creando un po' di disagio al traffico.In particoalre sul lungomare .
«Andiamo a Livorno perché non abbiamo ancora ricevuto concrete risposte sulla continuità produttiva certificata dei treni di laminazione e in attesa del prossimo incontro al Ministero. Lì, dovrà essere presentato il piano industriale nella sua interezza con il relativo piano finanziario», si legge in una nota diffusa al termine dell'ultima riunione del Consiglio id fabbrica.
Poche righe per affermare l'importanza di esserci a cusa della continua incertezza e della tenuta sociale messa a rischio. Nella riunione delle Rsu si è deciso anche di imboccare un percorso di sensibilizzazione in vista dello sciopero generale provinciale dei metalmeccanici dichiarato per il 24 Marzo. Per questo sono stati avviati contatti con le amministrazioni comunali della Val di Cornia e quelle limitrofe, affinchè organizzino consigli comunali sulla vertenza Aferpi.
Per il sindacato resta imprescindibile il rispetto della data del 15 Marzo «perché nella lettera presentata da Cevital al ministro Calenda si evidenziano solo le solite promesse e impegni, ma nessuna garanzia».
Quindi, impegno rivolto all'organizzazione dello sciopero. Perché si fa presto a revocarlo, se le risposte del 15 saranno finalmente positive, ma meglio farsi trovare preparati.
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