La protesta
Liberati tre cani, uno muore
Animali maltrattati in box fatiscenti a Montecaselli. Denunciato un piombinese, indaga la Procura
PIOMBINO. Sequestrati tre cani in un casolare, all’ingresso di Piombino, in località Montecaselli. E uno, a stretto giro di tempo, è morto. Gli animali - di taglia medio grande - sono stati trovati in box tutt’altro che adeguati. Denunciato un piombinese.
Devono essere state, al riguardo, parecchie le segnalazioni (anonime) supportata, col tempo, anche dalle associazioni per la tutela del benessere animale. Finché è scattato il controllo degli agenti della polizia municipale di Piombino. Fuori dal casolare uno spazio di terreno recintato: qui anche le cucce. I cani erano rinchiusi in diversi recinti, gabbie e strutture precarie, comunque non idonee a consentirne la custodia per carenze igienico sanitarie. Nei fatti né ospitati né accuditi come necessario. Informata l’autorità giudiziaria è stato deciso il sequestro degli animali. Una volta presi in custodia - in pessime condizioni igieniche e malnutriti - sono stati portati al canile comunale di Piombino, dove sono stati visitati e curati. Uno purtroppo, già malato e fortemente debilitato, è morto nella tarda mattinata di sabato.
Per l’uomo che deteneva gli animali è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria secondo gli articoli del codice penale che riguardano il maltrattamento degli animali: reato previsto e punito dagli articoli 544 ter e 727. Non si tratta più solo di un “delitto contro il patrimonio” (cioè il bene protetto è la proprietà privata dell’animale da parte di un proprietario), come è definito dall’art. 638 (uccisione o danneggiamento di animali altrui).
Adesso all’art. 544 ter del codice penale si tutela il sentimento per gli animali ed è riconosciuta una condotta lesiva nei confronti dell'animale stesso. Dunque 544 ter e 727 del codice penale per la morte ed i maltrattamenti derivati dalle illegittime condizioni di detenzione oltre alle sanzioni amministrative del caso.
In corso un’indagine da parte della Procura di Livorno.
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