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Asilo chiuso e polemiche M5s e Comitato all’attacco
Per i Cinque stelle «l’amministrazione risparmia sulla cultura e penalizza tutti» Il Cpc: «Non si rivitalizza il centro togliendo o impoverendo i servizi»
CAMPIGLIA. Il M5s esprime profondo disappunto per la decisione di chiudere una sezione dell’asilo a Campiglia, quella che si trova nel centro storico. «La scorsa settimana, – afferma il gruppo d’opposizione - le famiglie dei piccoli alunni hanno ricevuto una lettera dell’amministrazione comunale che annunciava la decisione di chiudere una sezione. I genitori hanno partecipato a una riunione informativa durante la quale l’assessore ha spiegato il motivo della decisione, parlando di “scelta difficile ma obbligata”». Secondo i Cinque stelle, invece, si tratterebbe di una scelta sbagliata per diversi motivi, primo fra questi la tutela dei bisogni dei bambini «che il prossimo anno dovranno frequentare ancora l’asilo». Si aggiunge poi l’aspetto contraddittorio di accettare «dei nuovi inserimenti, promuovendo il plesso per poi poco dopo annunciarne la chiusura». Inoltre viene criticata l’eliminazione di un «servizio essenziale per le famiglie», già notevolmente penalizzate a causa di «una pesante carenza di servizi». Il M5s sostiene che «i bambini che frequentano un buon servizio ottengono migliori risultati a scuola e abbandonano meno frequentemente gli studi e l’asilo risulta essere uno dei migliori luoghi d’integrazione per le persone con fragilità sociali». Da questo punto di vista, le scuole materne sarebbero «importanti equalizzatori sociali». Si esprime inoltre rammarico per quella che si sospetta essere una decisione ormai definitiva: «Tutto ciò che chiude è difficile che riapra, e ciò che è nato abbassando la qualità sarà difficilmente migliorabile in corso d’opera. Per mantenere in vita i servizi e avere un alto standard qualitativo è necessario un investimento economico, ma l’amministrazione preferisce fare altre scelte, risparmiando sulla cultura penalizzando il futuro di tutti. Crediamo poi sia altrettanto urgente un’ampia campagna di sensibilizzazione sull’utilità e la necessità dei servizi, farli conoscere è fondamentale per poterli tutelare, ma crediamo anche che l’amministrazione, che spesso legifera rispetto al settore, dovrebbe avviare un serio dibattito e un percorso conoscitivo rispetto alla questione». La decisione di chiudere la sezione dell’asilo viene giudicata una sconfitta anche per il borgo di Campiglia, «privato anche della sua piccola e accogliente scuola materna». E’ una presa di posizione condivisa anche dal Comitato per Campiglia, che condanna le ragioni alla base della scelta, cioè che «bisogna risparmiare e che le nascite a Campiglia calano. L’amministrazione pensa che la cura da scegliere per rivitalizzare il centro con facilitazioni per chi vi andrà ad abitare è quella di togliere o impoverire i servizi, come se a chi muore di fame la cura fosse di non dargli da mangiare».(f.r.)
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