Gioco
Lambardi non è più il candidato certo
Il Movimento Punto e Capo riparte da zero: saranno gli iscritti a scegliere la squadra che si presenterà alle amministrative
CAMPO NELL’ELBA. «Tutta la squadra di candidati consiglieri, compreso il candidato a sindaco, saranno scelti collegialmente, da tutti coloro che vorranno far parte di questa nuova avventura. Senza preclusioni o decisioni già prese da gruppi ristretti». Insomma, il Movimento Punto e a Capo intende ripartire da zero in vista delle prossime elezioni amministrative. E la candidatura di Lorenzo Lambardi, ex sindaco di Campo nell’Elba la cui esperienza alla guida del Comune si è interrotta bruscamente lo scorso luglio con la caduta della giunta, non è più affatto certa come lo era fino a qualche giorno fa. È questo, in sintesi, il colpo di scena più rilevante svelato dagli iscritti al Movimento Punto e a Capo nella lettera aperta ai cittadini con cui, di fatto, si apre ufficialmente la campagna elettorale in vista delle amministrative della prossima primavera.
«Siamo profondamente convinti che, ancora più di tre anni fa, questa volta ci sia bisogno dell’impegno, del coraggio e della disponibilità a mettersi in gioco di tutti i cittadini – scrivono dal Movimento Punto e Capo – se c’è una cosa che questa prima, breve, esperienza amministrativa ci ha insegnato è che sono le persone a fare la differenza, nel bene e nel male. Nel bene, per le tante iniziative intraprese di cui anche oggi, a distanza di sei mesi dallo scioglimento del consiglio comunale, si vedono risultati concreti. Nel male perché è bastata una firma davanti a un notaio di quattro persone per sciogliere il patto di fiducia sottoscritto con quasi mille e ottocento campesi e per lasciare il nostro Comune nelle mani non di uno ma di due commissari prefettizi». Il MOvimento Punto e Capo ha sostenuto l’ex sindaco Lambardi assieme alla compagine moderata di “Rinascita Campese”. ma il patto è andato in frantumi nell’estate 2016, con la maggioranza Lambardi che, di fatto, si è trovata in minoranza ed è stata liquidata con le dimissioni in blocco di un gruppo di consiglieri.
«Dopo l’amarezza e la delusione delle prime settimane, abbiamo deciso di riprendere il lavoro di questo che era nato come comitato civico e che in breve tempo si era trasformato in un gruppo persone affiatate, accomunate dalla voglia di cambiamento e dall’amore per idee e progetti che guardassero con fiducia al futuro della nostra comunità – spiegano dal Movimento – le personalità, le provenienze e le culture diverse che compongono il nostro comune, le storie personali e professionali, le sensibilità, le generazioni, che si uniranno in questo progetto, nel modo più trasparente possibile, saranno la forza e l’energia propulsiva di questo movimento. E’ da questo primo nuovo passo che partiamo per un percorso che sfocerà ancora, naturalmente, in una lista civica che si sottoporrà al voto popolare. Siamo più convinti che mai che Campo non abbia bisogno di bandiere, ma di teste pensanti e di idee per lo sviluppo».
Anche per questo Punto e a Capo ha deciso di comporre una squadra partendo da zero, senza decisioni già prese. «L’invito è aperto a tutti coloro che davvero amano questo territorio, le sue frazioni, e che sono disponibili a dedicare parte del proprio tempo per un sogno. In fin dei conti, sognare è un diritto – concludono dal Movimento Punto e Capo – il nostro programma seguirà quello presentato agli elettori solo tre anni fa. Sarà semplice e soprattutto realizzabile (davvero). Non amiamo le promesse da campagna elettorale che poi non si concretizzano mai. La priorità, come ogni famiglia sa bene, è creare nuove prospettive concrete di lavoro, non solo stagionale. Siamo convinti che questo debba passare necessariamente attraverso l'approvazione, nel più breve tempo possibile, di tutti gli strumenti urbanistici e di programmazione non più rinviabili per settori strategici come l’edilizia e il turismo e attraverso il potenziamento e la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture: porto e aeroporto. Crediamo quindi che il miglior modo per ridare speranza e futuro a questo territorio sia condividere tutti insieme un progetto di cambiamento».
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