Il Tirreno

Quasi 200mila euro per rendere sicuro il fosso Felciaino

Il progetto esecutivo è stato approvato dalla giunta Ora verrà trasferito alla Regione per i finanziamenti

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CAMPIGLIA. Il Comune si è attivato per promuovere e finanziare lo studio idraulico e il progetto esecutivo della messa in sicurezza del fosso Felciaino. Quest’ultimo è stato approvato in linea tecnica dalla giunta l’11 gennaio: valore dell’opera 188.500 euro. Il fosso Felciaino nasce in corrispondenza di via di Cafaggio e confluisce nel fosso Tardò che si sviluppa sul versante sud-orientale a valle del capoluogo, in modo tortuoso lungo le linee di impluvio fino all’abitato di Cafaggio per poi proseguire fino all’immissione nel rio Merdancio. Il fosso è riconosciuto nel reticolo idrografico, e gli abitanti della zona (lo scorso anno) hanno chiesto al Consorzio di bonifica 5 – Toscana Costa di avviarne l’iter di riconoscimento nel reticolo di gestione (formalizzato inoltrando istanza alla Regione).

Veniamo ai problemi che hanno reso necessaria la messa in sicurezza. Come più volte messo in luce dai proprietari dei terreni lungo il corso d’acqua, questo versa in condizioni di degrado e abbandono, che hanno causato ripetute esondazioni localizzate. Queste condizioni, si legge nella delibera, si sono aggravate con la realizzazione da parte della Provincia di un attraversamento mediante tubo al di sotto della ex strada provinciale 21 Cafaggio-Casalappi (di competenza comunale): di conseguenza il fosso Felciaino, che ha un bacino ridotto, raccoglie le acque di un’area molto più estesa, in quanto vi confluiscono quelle provenienti da monte, canalizzate nelle fosse stradali dall’ex provinciale 21. Per cui, le inadeguate sezioni di deflusso del fosso, le sponde non simmetriche e di altezza variabile causano la tracimazione delle acque nei terreni limitrofi, comportando seri rischi per le costruzioni. Inoltre il fosso, in prossimità della confluenza con l’asta principale del fosso Cafaggio, sta generando un’erosione accelerata dell’alveo, e frana delle sponde. Viste queste problematiche idrauliche e idrogeologiche e i potenziali rischi per le abitazioni vicine al fosso Felciaino, l’amministrazione ne ha affidato (con determina dirigenziale a giugno scorso) all’ingegnere Jacopo Taccini (di Ponsacco) la progettazione definitiva ed esecutiva per la messa in sicurezza. Il progetto, consegnato a dicembre, prevede la risagomatura dell’intero alveo, la realizzazione di alcuni salti di fondo per ridurne la pendenza e dare stabilità alle sponde, il rivestimento di tutto il tratto per scongiurare fenomeni erosivi causati dalle forti correnti, e una leggera deviazione del tratto finale del fosso (immediatamente a monte della confluenza nel fosso Tardò). Nel documento licenziato dalla giunta, si prende atto del riordino delle funzioni esercitate dalle Province a seguito del quale le competenze in materia di tutela ambientale sono trasferite alle Regioni. Dando atto, inoltre, che alla Regione Toscana compete tra l’altro l’approvazione di progetti di opere idrauliche, la manutenzione straordinaria del reticolo di gestione e idrografico, compiti di polizia idraulica e pronto intervento idraulico, e rilascio di autorizzazioni e pareri. Per cui, il settore assetto del territorio è stato attivato per trasferire il progetto “alla Regione Toscana per gli adempimenti di competenza e per la ricerca di finanziamenti necessari alla realizzazione dell’opera” si legge nell’atto. Progetto che viene inviato quindi al genio civile di Livorno nonché al Consorzio di bonifica per quanto di competenza. (a.m.)

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