Il Tirreno

Agricoltura, un Pit per l’arcipelago toscano

Agricoltura, un Pit per l’arcipelago toscano

All’Enfola il convegno organizzato dal Parco: l’obiettivo è rafforzare il rapporto con i produttori

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PORTOFERRAIO. Un piano integrato territoriale per l’Arcipelago toscano. Il dipartimento di scienze delle produzioni agroalimentari e dell'ambiente dell'Università di Firenze, unitamente al Parco, ha organizzato per martedì il convegno pubblico dal titolo “Un Pit per l'Arcipelago toscano”, alle 10,30 presso la sede del Parco, in località Enfola a Portoferraio.

Apre i lavori alle 10,30 Giampiero Sammuri, presidente del Parco. Quindi si alterneranno, in qualità di relatori, Enrico Palchetti, Università degli studi di Firenze, Roberto Giannini, Unione dei Comuni delle Colline Metallifere, Filippo Reschiglian, agronomo, Giulia Spada, azienda La Lecciola, Luca Bartolini, presidente Banca dell'Elba, l’agronomo Giordano Fossi.

Con i Progetti integrati territoriali (Pit), la Regione intende rafforzare i rapporti tra gli agricoltori e tra questi e gli enti territoriali, confermandone il ruolo di presidio del territorio. Il progetto prevede la formulazione di un accordo territoriale che contenga ruoli e regole, obiettivi e linee di sviluppo.

Da ottobre a dicembre 2016 sono state indette tre riunioni pubbliche che hanno toccato tutti gli aspetti progettuali e formali del Pit e che hanno registrato un ampio coinvolgimento dei potenziali beneficiari. A queste è succeduta un'intensa attività di sopralluoghi nelle aziende che hanno manifestato interesse, oltre che negli ambiti di pertinenza degli enti territoriali interessati.

E' stato così possibile definire in maniera partecipata una linea di intervento coerente con le esigenze dei portatori di interesse, considerando che il perno del Pit sono le aziende agricole.

Ci si appresta ad una fase determinante per la costituzione del partnenariato: presentare la proposta di Pit per partecipare al bando del piano di sviluppo rurale della Toscana.

Attualmente il partenariato vede come capofila il Dipartimento di Scienze delle produzioni agroalimentari e dell'ambiente dell'Università degli Studi di Firenze, e come partecipanti il Parco, gli agricoltori di Elba, Giglio e Capraia, il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, l'Unione dei Comuni delle Colline Metallifere, gli Usi Civici di Capraia, il Comune di Marciana, con l’appoggio della federazione Coldiretti della Provincia di Livorno.

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