Gioco
«Abbiamo rimesso in piedi la scuola di Rio nell’Elba»
La giunta De Santi replica al Pd e fa la cronistoria degli interventi attuati al plesso Agostini «Abbiamo ereditato un istituto inagibile, in due anni abbiamo risolto tutti i problemi»
RIO NELL'ELBA. Si dichiarano stupiti il sindaco Claudio De Santi e la sua vice Rita Matacera (ha anche la delega all'istruzione) dall'intervento della minoranza Pd pubblicato ieri sul nostro giornale, inerente il mancato trasferimento della media da Rio Marina a Rio Elba. «Solo due giorni prima – spiegano in una nota pubblicata sul sito del Comune – i consiglieri, su invito del sindaco, si erano presentati all'ufficio lavori pubblici, ottenendo ogni spiegazione sui lavori di ripristino dello stabile. Hanno anche fatto un sopralluogo dei locali, al cui termine hanno constatato l'adeguatezza degli ambienti. Ma, evidentemente, tutto questo non è servito a nulla».
Per placare la polemica, ecco ora che De Santi e Matacera ricostruiscono la cronistoria dell'intero iter dei lavori all' "Agostini", snocciolando cifre, elencando interventi con i loro relativi finanziamenti. «La precedente amministrazione - scrivono sindaco e vice - nell'anno 2012 decise di trasferire gli alunni della media a Rio Marina, dando un contributo di 4.114 euro per l'adeguamento delle aule. La materna occupò locali privati, dietro affitto mensile di tre mila euro. Il trasferimento risale a dicembre 2012, quando cioè ancora non era stato approvato il progetto esecutivo (costo 960mila euro) di ristrutturazione dell'edificio. Quindi gli alunni usufruirono della sede di Rio Marina da gennaio 2013, mentre il progetto esecutivo fu approvato nel giugno 2013. I ragazzi avrebbero potuto finire l'anno scolastico all'interno della propria scuola con un risparmio di ben 6 mesi d'affitto. Quindi i lavori partirono solo a metà settembre del 2013, ma la scuola fu chiusa ben nove mesi prima».
Il progetto prevedeva anche interventi nella palestra per problemi d'infiltrazione d'acqua dal solaio (riscontrati già nel 2008) e alle vetrate non adeguate agli urti. A meno di due mesi dalla fine del mandato l'amministrazione Alessi approvò una variante in corso d'opera che prevedeva rinforzi ai solai, stralciando le ricostruzioni delle pareti, i controsoffitti, i bagni e pavimentazioni per rientrare nelle previsioni di spesa di 110mila euro. «La materna - si legge nel comunicato - ci fu consegnata a settembre 2014, inagibile. Per sopperire a queste gravi lacune, abbiamo richiesto alla Regione un nuovo finanziamento, concesso per 108mila euro. Gli ambienti tornarono a essere agibili da settembre 2015. Pertanto, alla fine delle lavorazioni del mega progetto da 960 mila euro, senza il nostro nuovo e ultimo intervento (grazie a un finanziamento di 700mila euro), avremmo avuto come risultato il non utilizzo della materna e della palestra. A ciò - conclude la nota di De Santi e Matacera - si aggiunge l'efficientamento energetico, l' accesso disabili con due elevatori e il giardino esterno, per avere un'idea dello stato di avanzamento dei lavori. Tutti interventi non previsti nel passato».
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