Il lutto
Promesse ma pochi fatti, clima teso sulla sanità
Il 2 febbraio il vertice dopo le dimissioni minacciate dalla presidente Bulgaresi. Preoccupazione per i nuovi accorpamenti e per i problemi della camera iperbarica
PORTOFERRAIO. Tante promesse, meno fatti, almeno per il momento. E - roba di questi giorni - alcuni scricchiolii sempre più sinistri. Tanto basta per appesantire il clima, già abbondantemente teso, che si respira intorno al tema della sanità dell’isola d’Elba.
Le notizie relative alla nuova articolazione del servizio di prevenzione sul territorio dell’Asl Nord Ovest e allo scarso utilizzo delle potenzialità della nuova camera iperbarica non hanno certo disteso i rapporti tra le istituzioni elbane e i vertici della sanità toscana a pochi giorni da un incontro che si preannuncia fondamentale per il destino del distretto Elba, la cui autonomia è stata confermata nei giorni scorsi nel consiglio regionale della Toscana. Il prossimo 2 febbraio - è ufficiale - si terrà a Portoferraio una nuova conferenza dei sindaci a cui parteciperà la direttrice dell’Asl Nord Ovest, Maria Teresa De Lauretis e, forse, l’assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi.
Presenze invocate da tempo dalla presidente della conferenza dei sindaci dell’isola d’Elba, Anna Bulgaresi, preoccupata per la piega che sta assumendo la questione della riorganizzazione dei servizi sanitari toscani, Elba compresa. Una preoccupazione tale da aver spinto, lo scorso dicembre, la stessa Bulgaresi a mettere sul piatto il suo stesso incarico alla guida della conferenza dei sindaci sulla sanità, in attesa dei chiarimenti richiesti ai vertici sanitari regionali.
«Le notizie che stanno arrivando in questi giorni non sono positive – ammette la presidentessa della conferenza dei sindaci, Anna Bulgaresi – il primo esempio è quello dell’articolazione del servizio di prevenzione. Avevamo chiesto il mantenimento delle tre aree e invece con una delibera approvata dall’Asl il 29 dicembre scorso, di fatto, siamo stati accorpati». Ma non si tratta dell’unico segnale negativo sottolineato da Bulgaresi. «Sono perplessa anche per quanto riguarda l’utilizzo della camera iperbarica, servizio che abbiamo fortemente voluto sul nostro territorio – spiega Bulgaresi – abbiamo dei problemi legati alla mancanza di personale formato per questo tipo di servizio. L’idea era di portare sull’isola anche attività programmate e non solo legate all’emergenza, ma non ci sono le condizioni e la camera iperbarica continua a non essere utilizzata nel pieno delle proprie potenzialità».
Sricchiolii, dunque, che si estendono anche ai servizi e ai relativi tempi di attesa. «Anche su questo fronte non tutte le notizie sono positive – conclude Bulgaresi – abbiamo in ospedale delle difficoltà e tempi molto dilatati per effettuare la colonscopia. Anche su questo avevamo avuto delle rassicurazioni, ma i problemi restano tutti sul piatto. La riunione del 2 sarà importante per avere le risposte che attendiamo».
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